Budget 2022 tra economia,
difesa e tasse alle banche

di Francesco Veronesi del April 7, 2022

TORONTO - L’attesa è finita. Oggi pomeriggio alle 4, in coincidenza con la chiusura dei principali mercati borsistici del Nord America, il governo federale presenterà il Budget 2022. Una manovra finanziaria, quella di quest’anno, carica di attese e di particolare importanza, perché da due anni a questa parte sarà la prima dove gli stanziamenti legati alla pandemia di Covid-19 non saranno più la principale voce di spesa. In queste ultime settimane l’esecutivo liberale ha anticipato, senza entrare nello specifico, alcune delle linee guida che caratterizzeranno la legge di bilancio.

Di certo saranno presenti ancora rilevanti finanziamenti per il contrasto della pandemia, un aumento della spesa a favore di misure legate alla lotta all’inquinamento e alla tutela dell’ambiente, mentre resta da capire - e questa rappresenta una dei nodi principali ancora sciogliere - se vi sarà una crescita delle spese militari.

Su questo punto vari esponenti del governo guidato dal primo ministro Justin Trudeau nelle ultime due settimane hanno indicato l’intenzione dell’esecutivo di far lievitare la spesa per la Difesa, di fronte anche a quello che sta succedendo in Ucraina. Il Canada attualmente stanzia solo l’1,36 per cento del proprio Prodotto interno lordo all’esercito, mentre la Nato preme affinché Ottawa arrivi al 2 per cento, così come stabilito dagli accordi siglari in Irlanda nel 2014. Ma su questo potrebbe esserci il freno costituito dall’Ndp, che nelle scorse settimane ha siglato un patto di legislatura con i liberali che blinderebbe l’attuale governo fino al giugno del 2025.

Tra le ultime indiscrezioni circolate alla vigilia della presentazione del budget da parte del ministro delle Finanze Chrystia Freeland, troviamo anche quella pressoché certa di una sovrattassa per le banche e altri istituti finanziari e assicurativi che registrano entrate annuale superiori al miliardo di dollari. Un provvedimento che troverebbe sicuramente il via libera dell’Ndp ma che verrebbe osteggiato dai conservatori. Un altro nodo da sciogliere è quello della road map fiscale che il governo federale deve attivare per arrivare al pareggio di bilancio.

Il deficit previsto nell’aggiornamento economico autunnale, lo scorso dicembre, è stato di 58,4 miliardi di dollari per il periodo 2022-2023.

Questo outlook era stato fatto prima della guerra in Ucraina e dell’accordo che i liberali avevano raggiunto con l’NDP.

Negli ultimi due anni il rosso dei conti ha raggiunto dei livelli mai visti dalla Seconda Guerra Mondiale. E questo per via della creazione e dell’implementazione dei piani di sostegno per le famiglie, i lavoratori e le imprese durante la pandemia e, allo stesso tempo, per la crescita esponenziale delle spese mediche. Nell’ultimo anno il deficit è sceso progressivamente: ora resta da vedere se e come il governo federale continuerà il suo piano di alleggerimento del rosso di bilancio.

Per approvare il budget il governo ha bisogno alla House of Commons del sostegno di almeno un altro partito. L’Ndp si è impegnato a votare la fiducia al governo.

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