Canada

Incendi ai massimi storici per l’Ontario

TORONTO – Per l’Ontario, la stagione in corso si è già “laureata” peggiore di sempre in fatto di incendi boschivi. Abbiamo appena superato la metà di luglio e le fiamme che stanno imperversando nel nord della provincia hanno già mandato in fumo oltre 7.250 chilometri quadrati di foreste dell’Ontario, superando il precedente record stabilito nel 2021 (la cifra era leggermente inferiore). Il 2026 è dunque già l’anno peggiore di sempre per gli incendi in Ontario, quantomeno da quando è iniziata la “misurazione” degli ettari bruciati, cioè dal 1972.

Ma si tratta solo di una stima preliminare, che andrà sicuramente rivista quando le autorità potranno valutare con maggiore precisione l’entità dei danni. Anzi, già lunedì, come abbiamo scritto nell’edizione di ieri (qui), il premier Doug Ford ha parlato di una cifra superiore, 7.350 chilometri quadrati di foresta bruciati, vale a dire 735.000 ettari. Un numero enorme, se si considera che la media annua di ettari bruciati in Ontario negli ultimi 10 anni è pari a 210.234 ettari.

La stragrande maggioranza dell’area bruciata – che, per dare un’idea ai lettori italiani, è superiore all’intero Friuli (togliendo la Venezia Giulia) – , è andata perduta negli ultimi dieci giorni, a causa di un’ondata di calore eccezionale nell’area di Thunder Bay, dove le temperature hanno raggiunto valori di circa 15 gradi superiori alla media stagionale. Il principale responsabile dell’enorme superficie bruciata è un gigantesco incendio di 3.188 chilometri quadrati situato a nord di Thunder Bay. Le squadre antincendio stanno lavorando senza sosta per contenere i roghi devastanti che hanno distrutto intere comunità e costretto migliaia di persone all’evacuazione: sono più di una dozzina le comunità – per la maggior parte appartenenti alle First Nations dei Nativi – costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

Fortunatamente, le recenti piogge hanno contribuito a ridurre temporaneamente l’attività degli incendi in Ontario, ma le autorità avvertono che il livello di rischio resta elevato. «Nella parte nord-occidentale dell’Ontario non è caduta abbastanza pioggia da ridurre in modo significativo il rischio nel lungo periodo», ha dichiarato alla CBC Liam Buchart, specialista in meteorologia degli incendi presso il Canadian Forest Service. Peraltro, le previsioni per il mese di agosto indicano che gran parte del nord dell’Ontario potrebbe continuare a essere più calda e più secca del normale. Sebbene le condizioni potrebbero non essere estreme come quelle appena sperimentate, «non è prevista una vera tregua», ha affermato Buchart.

Il bilancio delle superfici bruciate rischia quindi di aggravarsi e le stime preliminari – elaborate dall’agenzia provinciale responsabile degli incendi boschivi e condivise con il Canadian Interagency Forest Fire Centre – rischiano di vedere un incremento sensibile nelle prossime settimane. Non solo: siccome i dati federali sugli incendi boschivi — noti anche come National Burned Area Composite — vengono ricavati anche attraverso immagini satellitari ad alta risoluzione, a causa del denso fumo generato dagli incendi è difficile al momento “vedere” chiaramente le superficie effettivamente bruciate: il fumo rappresenta infatti uno dei principali ostacoli alla stima precisa, in tempo reale, delle aree colpite dagli incendi. Soltanto successivamente, le immagini satellitari consentiranno di individuare altre eventuali porzioni di territorio bruciate o rimaste intatte ma inizialmente incluse.

Intanto, secondo i dati – aggiornati in tempo reale – del Canadian Interagency Forest Fire Centre, gli incendi attivi in tutto il Canada, ieri (al momento in cui scriviamo), erano 890, dei quali 192 fuori controllo, 45 contenuti, 103 sotto controllo e 550 fuori controllo ma monitorati. A parte i Territori del Nord Ovest, dove sono attivi 208 roghi, la provincia con il maggior numero di incendi in corso è proprio l’Ontario, con 181.

Nella foto in alto, il premier Doug Ford durante la conferenza stampa di lunedì sugli incendi (da YouTube, canale “Premier of Ontario”)

More Articles by the Same Author: