Canada

Toronto resta in allerta: la qualità dell’aria peggiora per il fumo degli incendi boschivi

TORONTO — Resta alta l’allerta a Toronto per il fumo degli incendi boschivi che continua a coprire vaste aree dell’Ontario meridionale, inclusa la GTA: anche oggi, è in vigore l’allerta arancione per la (pessima) qualità dell’aria, emessa da Environment Canada (EC) mercoledì. Dunque, “la salute di tutti è a rischio, indipendentemente dall’età o dallo stato di salute”- scrive EC nell’ nell’avviso di allerta (consultaible interamente qui) e le raccomandazioni restano le stesse di ieri: limitare il tempo all’aperto, evitare attività fisica intensa e tenere porte e finestre chiuse, indossare una mascherina “N95” ben aderente se è necessario uscire e, in caso di sintomi importanti, rivolgersi immediatamente ad un medico e seguire sempre le indicazioni delle autorità locali.

Rispetto a ieri, la situazione è in realtà sensibilmente peggiorata, stando al ranking – aggiornato in tempo reale – di IQAir, azienda svizzera specializzata nel monitoraggio della qualità dell’aria che gestisce la più grande piattaforma mondiale di informazioni in tempo reale su questo tema. Mentre scriviamo, infatti – alle ore 12.15 di oggi (vedi il grafico sotto) – Toronto ha un indice AQI (Air Quality Index) di 271 che rientra nella categoria “very unhealhty”, mentre l’altro ieri era pari a 182, “unhealthy”. Poco importa, dunque, se nella classifica Toronto è scesa dal primo al secondo posto (al primo è balzata Detroit): la situazione è peggiorata, bisogna fare attenzione e proteggersi.

Non a caso, è stato deciso l’annullamento di diversi eventi e la Città di Toronto ha chiuso tutte le piscine all’aperto e le piscine per bambini per il secondo giorno consecutivo, mentre i campi estivi e gli asili hanno spostato le attività al chiuso, annullando anche tutte le gite. Stessa cosa a Mississauga.

Proseguono, intanto, gli incendi boschivi: secondo i dati del governo dell’Ontario, alle ore 20 di mercoledì erano attivi 136 incendi roghi nella regione nord-occidentale della provincia, di cui 63 fuori controllo. Gli incendi hanno portato all’emanazione di ordini di evacuazione per diverse comunità, tra cui Armstrong, Lac La Croix First Nation, Whitesand First Nation, Gull Bay First Nation e Lac des Mille Lacs First Nation. Uno degli incendi, in rapida espansione, ha danneggiato o distrutto abitazioni ed edifici nella Namaygoosisagagun First Nation, nota anche come Collins First Nation, a nord di Thunder Bay.

Il premier dell’Ontario, Doug Ford, ha dichiarato che le squadre di emergenza stanno lavorando senza sosta per domare gli incendi e che la provincia non risparmierà risorse per garantire la sicurezza della popolazione. Una sicurezza che adesso è a rischio anche laddove non ci sono incendi, a causa del fumo di quegli stessi roghi. Secondo Environment Canada, la qualità dell’aria a Toronto dovrebbe migliorare a partire da venerdì, complice anche un miglioramento meteoreologico (l’allerta per il caldo è stata revocata oggi). Ma molto dipenderà proprio dagli incendi che imperversano in Ontario.

Nella foto in alto, York Mills e Leslie (North York, Toronto) stamani alle 6.30 (foto: Marzio Pelù)

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