Il Commento

Costruire ponti attraverso lo studio della lingua italiana

TORONTO – Dieci giorni fa, ItaliaLinguaCultura ha ospitato un gala a scopo di raccolta-fondi a sostegno del proprio progetto di lingua italiana, offerto attraverso il programma International Languages dello York Catholic District School Board (YCDSB) e con il supporto del Consolato Generale d’Italia.

È stato un evento socio-culturale coinvolgente e di grande impatto, reso possibile anche grazie al sostegno dedicato degli sponsor del settore privato, opportunamente evidenziati nel programma della serata, all’impegno organizzativo della presidente dello YCDSB, Maria Iafrate, e del suo team (Angela Saggese, Fausto Mammoliti, Dominic Mazzotta) nonché alla significativa partecipazione del gruppo di gestione del Venu Event Space di Phil Aiello.

I limiti dello spazio editoriale ci hanno impedito, nel nostro precedente articolo (che potete leggere qui), di offrire un’adeguata copertura del programma di lingua italiana, della sua portata e del suo impatto sugli studenti, sul loro percorso di apprendimento, sulla loro autostima e sulle famiglie coinvolte. Sotto molti aspetti, il programma linguistico è innovativo nella sua visione, nel suo sviluppo e nell’utilizzo degli strumenti oggi comunemente a disposizione degli insegnanti professionisti in classe: supporti audiovisivi, innovazioni tecnologiche e materiali tradizionali impiegati per creare rappresentazioni artistiche di parole e idee che danno vita alle relazioni umane.

Confidiamo che, in queste pagine e nella nostra edizione online, possiate cogliere ciò che ha impressionato anche gli osservatori più occasionali. A tal fine, abbiamo avuto accesso a documenti originali, in italiano e in inglese, tra cui gli appunti dell’intervento di Laura Innocenti del Consolato Generale, un breve video ispirato da Maria Rita Romualdi (qui il suo discorso introduttivo) che traccia una panoramica dell’ampiezza del programma linguistico e-Twinning e le testimonianze di insegnanti e genitori ((Jessica Favia, Luisa Grisonich, Didi Cammalleri, Michelle Solimine, Alicia Scariot and Giuseppina Gerasolo) dei partecipanti (testimonianze che potete leggere integralmente qui).

Ciò che emerge con chiarezza è la realtà di un vero e proprio programma di immersione linguistica, nel quale l’esperienza culturale degli studenti dà vita e significato alle parole che essi scambiano con i loro coetanei dall’altra parte dell’oceano. Quest’anno, alcuni degli studenti hanno partecipato a gemellaggi virtuali (e-twinning) con ragazzi della penisola istriana, che oggi fa parte dell’area costiera adriatica di Slovenia e Croazia. In questo contesto, le sfumature delle parole e della lingua diventano più evidenti e più facili da comprendere.

Questo concetto è anche alla base dell’attività di un altro partner del programma linguistico, Librissimi, coordinato dall’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, che lo scorso mese ha premiato alcuni studenti dello YCDSB (qui il nostro articolo in proposito).

Per l’occasione il Corriere Canadese ha offerto libero accesso all’edizione online agli studenti iscritti, il permesso scritto dei genitori.

Traduzione in Italiano – dall’originale in Inglese – a cura di Marzio Pelù

Qui sotto, il video “YCDSB – eTwinning – ItaliaLinguaCultura” e, a seguire, una fotogallery con gli elaborati degli studenti in mostra alla St. Gregory The Great Catholic Academy a Vaughan (video e foto forniti dallo YCDSB)

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