Infantino voleva creare in segreto una Superlega Fifa
TORONTO – Non c’è tregua per Gianni Infantino (nella foto sopra), presidente della Fifa, che è finito al centro di un altro scandalo risalente al 2020.
A rivelarlo è il Guardian, che è entrato in possesso di alcuni documenti in cui era stato messo nero su bianco un accordo preliminare non vincolante per la creazione della “Fifa Super League”.
Per capire di cosa si tratta, bisogna tornare indietro al 2021, quando nel mese di aprile venne annunciata la Superlega, una competizione infrasettimanale per club che doveva, in qualche modo, offrire un’alternativa alla Champions League. Annunciata da 12 top club europei (tra cui Real Madrid, Barcellona, Manchester City e Juventus) e riservata ai 15 membri permanenti, più altre 5 qualificate, la nuova lega elitaria avrebbe dato vita ad un torneo emozionante, certo, ma anche molto remunerativo in termini di sponsor e di diritti televisivi, che sarebbero stati divisi tra le squadre fondatrici.
Secondo i documenti resi noti dal quotidiano inglese, dietro a questo progetto c’era inizialmente proprio la Fifa, che voleva porsi a capo di questa nuova competizione, intascando una quota dei ricavi commerciali e usandola per sottrarre alla Uefa il monopolio del calcio europeo. Di conseguenza, la Fifa avrebbe detenuto una quota di controllo sulla società commerciale del torneo, ponendosi anche da scudo sulle decisioni della Uefa che, già dall’annuncio ufficiale, si dimostrò contrariata a tal punto da minacciare l’esclusione di tutti i club coinvolti dalla Champions League.
Inoltre, il progetto era legato a doppio filo al nuovo format allargato del Mondiale per Club, che sarebbe diventato l’evento centrale del calcio globale assieme alla Fifa Super League, sia in termini di intrattenimento che soprattutto economici. Infatti, attraverso una joint venture, la Federcalcio mondiale avrebbe gestito direttamente le operazioni commerciali e i diritti televisivi di entrambi i tornei, legando il successo economico in un unico grande monopolio globale a scapito della Uefa e della Champions League.
Da sottolineare, sono le dichiarazioni che Infantino rilasciò giusto dopo l’annuncio della Superlega, schierandosi al fianco del presidente Uefa Aleksander Ceferin: “Possiamo solo disapprovare una lega chiusa, separata dalle istituzioni attuali, dai campionati, dalle federazioni, dalla Uefa e dalla Fifa”.
Ma, a quanto pare, dietro queste parole si celava un progetto che avrebbe suscitato ulteriore malcontento da parte dell’organo che gestisce il calcio europeo, già molto contrariato dalla vicenda di qualche giorno fa riguardante la privatizzazione della Coppa del Mondo. Iniziativa naufragata sul nascere esattamente come la Superlega, ma che adesso rischia di finire al centro di una bufera ancor più grande assieme a questo retroscena, ponendo ulteriormente sotto i riflettori Gianni Infantino e la sua sfera di influenza che, ora è sempre più in bilico soprattutto in vista della sua candidatura alle elezioni presidenziali di marzo per il mandato 2027-2031.

