PC, corsa agli endorsement:
Poilievre fa incetta
di deputati e senatori

di Francesco Veronesi del April 19, 2022

TORONTO - La strada che porta alla conquista della leadership di un partito passa attraverso due percorsi paralleli. Che a volte divergono, a volte si accavallano: quella del consenso popolare a livello locale e nelle singole associazioni territoriali del distretto elettorale e quella del sostegno di personalità di spicco all’interno della classe dirigente del partito.

La forza di un candidato si misura passando al setaccio questi due parametri e nelle ultime settimane è partita la corsa all’endorsement dei volti noti del Partito Conservatore.

Pierre Poilievre, che secondo gli ultimi sondaggi continua ad essere il candidato da battere, ha dalla sua numeri impressionanti che confermano come chiunque voglia aspirare alla successione di Erin O’Toole debba, per forza di cose, fare i conti con lui. Fino a questo momento il ministro ombra delle Finanze ha conquistato l’appoggio ufficiale di 51 deputati federali, oltre che all’endorsement di 29 deputati provinciali, 5 senatori attualmente in carica e 12 ex parlamentari. In tutto, 92 personalità di primo piano della galassia conservatrice che faranno campagna per il deputato di Carleton, aiutandolo nel tesseramento di nuovi membri che potranno dire la loro quando si dovrà votare il nuovo leader del Partito Conservatore.

Su questo fronte le distanze con gli altri candidati sono abissali. Il principale avversario di Poilievre, Jean Charest, è stato in grado di assicurarsi il sostegno ufficiale di 11 deputati federali - Gérard Deltell, l’ex ministro Ed Fas, Joël Godin, Richard Lehoux, Ron Liepert, Richard Martel, John Nater, Rick Perkins, Alain Rayes e Dominique Vien - di 5 senatori e di 10 ex parlamentari.

Il terzo incomodo di questa corsa alla leadership, Patrick Brown, può contare sull’endorsement di appena 4 deputati federali - Michelle Rempel Garner, Dan Muys, Doug Shipley e Kyle Seeback - 2 senatori e 4 ex parlamentari.

E gli altri candidati in corsa? Sorprende l’exploit di Leslyn Lewis, che si è assicurata il sostegno di 7 deputati - Dean Allison, Richard Bragdon, Rosemarie Falk, Ted Falk, Jeremy Patzer, Arnold Viersen e Cathay Wagantall - mentre Scott Aitchison può contare sull’endorsement di un solo deputato.

Grant Abraham, Leona Alleslev, Roman Baber, Joseph Bourgault, Marc Dalton, Joel Etienne e Bobby Singh non sono stati in grado di assicurarsi nemmeno il sostegno di un parlamentare in carica.

Sul fronte del consenso popolare la situazione rispecchia a grandi linee quella del sostegno della classe dirigente. L’ultimo sondaggio effettuato dalla Leger su un campione di elettori del Partito Conservatore ha messo in luce come se si dovesse votare in questo momento Poilievre avrebbe il 43 per cento dei consensi, seguito da Charest al 18 per cento, Brown al 5 per cento e Lewis al 2 per cento.

Partita chiusa, quindi? Ancora no, visto che lo stesso sondaggio mette in luce come sia presente ancora una consistente fetta di indecisi - il 24 per cento - il cui voto potrebbe determinare gli esiti della corsa alla leadership.

In ogni caso oggi avremo una prima, importante scadenza: i candidati dovranno depositare una prima trance di 50mila dollari, seguiti da altri 250mila entro il 29 aprile. Da qui a quella data, probabilmente, i nomi sulla lista dei candidati saranno meno rispetto a quelli presenti oggi.

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