Calcio

Uefa, è guerra contro Infantino: minacciate azioni legali

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TORONTO – Gianni Infantino e l’intera Fifa sono sotto assedio. Dopo il passo indietro sulla decisione di privatizzare i Mondiali che aveva scatenato una bufera nell’intero mondo del calcio, gli animi non cessano a placarsi, soprattutto da parte della Uefa che, adesso, minaccia azioni legali connnessi proprio al progetto FFE (Fifa Forward Enterprise) ormai naufragato, ma che rappresenta ancora l’epicentro di questo terremoto.

Stando a quanto riportato dal Telegraph, l’organizzazione guidata da Aleksander Ceferin ha chiesto la conservazione di tutta la documentazione relativa al progetto, comprese mail, messaggi, SMS, corrispondenza scritta e verbali di riunione, al fine di raccogliere più prove possibili per procedere per vie legali. La richiesta riguarda materiali in possesso, custodia o controllo della FIFA, oltre alle comunicazioni con federazioni, istituti finanziari sponsor e investitori, tra cui Joshua Kushner, genero di Trump.

Ora la candidatura alla presidenza Fifa, per Infantino, si fa sempre più difficile. Per le prossime elezioni, in programma a marzo 2027, l’attuale capo della federazione ha perso numerosi consensi, compromettendo ulteriormente la sua posizione.

Il Galles è stata la prima nazione a ritirare il proprio appoggio alla sua candidatura. Ieri, lunedì 3 agosto, la Football Association of Wales ha confermato, in un duro comunicato, che “i recenti fallimenti in materia di buona governance, processi, leadership, valori, gestione delle parti interessate, comunicazione e buon senso ci hanno portato a una situazione in cui il signor Infantino ha perso la nostra fiducia per rimanere alla guida del calcio mondiale. Non mettere al primo posto gli interessi del calcio è un fallimento che non possiamo accettare”. Una scelta che sembra essere condivisa anche da altre federazioni calcistiche. Secondo la BBC, anche la Football Association inglese sarebbe pronta ad unirsi a quella gallese, in un gesto dal peso e dall’impatto maggiori, essendo una delle più importanti al mondo, seguita anche dall’Algeria che è pronta a fare lo stesso passo.

Nel frattempo, come riportato dal New York Post, il presidente della Fifa avrebbe chiesto il sostegno del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per rafforzare la propria posizione in vista delle prossime elezioni, dopo la sintonia creatasi grazie all’organizzazione dei Mondiali del 2026, arrivando a programmare un colloquio con il Segretario di Stato Marco Rubio. Notizia poi smentita dallo stesso Dipartimento di Stato americano.

Per il mandato 2027-2031, il nome di Infantino si fa quindi sempre più debole, con la Uefa che starebbe puntando ad altri nomi di rilievo nel panorama calcistico mondiale. Dopo essere circolata la voce della possibile candidatura di Nasser Al-Khelaifi, presidente del PSG, che in un secondo mmomento si è dichiarato disinteressato, il Telegraph ha indicato come uno dei probabili successori Victor Montagliani, presidente della Concacaf (federazione calcistica di Nord America, America Centrale e Caraibi) evitando di presentare un candidato europeo a favore di una figura più unificatrice.

Resta da vedere come proseguirà questa vicenda che, già dal mese di agosto, si prospetta molto movimentata, con la probabilità che arrivi al suo culmine in un periodi di tempo molto breve.

Nella foto in alto: Gianni Infantino, presidente della Fifa

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