Mancini: “Qui per vincere. Voglio un’Italia dominante”
COVERCIANO – Inizia ufficialmente il secondo mandato di Roberto Mancini alla guida della Nazionale.
Dopo la rivoluzione di agosto al vertice della FIGC, il tecnico di Jesi si prepara per le prossime sfide di Nations League contro Belgio, Turchia e Francia, con un organico nuovo e obiettivi ben chiari.
Gli Azzurri, nella giornata di ieri, si sono riuniti a Coverciano per gli allenamenti di rifinitura che precedono le partite, con Mancini che si è presentato in conferenza stampa nella sua nuova, ma già conosciuta veste.
“Ieri, quando sono tornato qua ero felice, perché qui abbiamo passato momenti belli”, ha dichiarato il ct dopo aver espresso il cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, andando dritto al punto sugli obiettivi da raggiungere: “Parto per avere una squadra che giochi bene, che domini, che dia il massimo. Noi vogliamo vincere e siamo positivi. Non bisogna pensare alle cose negative: quando uno parte per una nuova avventura, ha voglia di fare qualcosa di bello. Sono sicuro che porteremo a casa qualcosa nei prossimi quattro anni. Sono qua per vincere, per risalire il ranking ed è questo l’obiettivo che abbiamo tutti. Per riconquistare i tifosi dobbiamo riportare la Nazionale dove merita, facendo le cose per bene. Voglio riconquistare chi si è sentito tradito dal mio addio nel 2023.”
Mancini ha poi parlato dei convocati, spiegando le scelte che lo hanno spinto a costruire la rosa per le prossime gare: “Sono curioso di vederli all’opera e di costruire una squadra con questi ragazzi che stanno venendo fuori e hanno qualità tecniche e fisiche importanti. Non sappiamo di quanto tempo avremo bisogno, ma bisognerà essere veloci a capire se i giocatori che sono qui possono fare parte del progetto. Dai più esperti mi aspetto che ci diano una mano a inserire in fretta i nuovi.”
Rimangono però i dubbi sul nuovo modulo, che ancora non è stato specificato: “Abbiamo diverse soluzioni tattiche: due punte, 4-3-3 e diversi altri moduli. Vedremo in questi giorni. L’importante è recuperare quelli che adesso non stanno bene”.
E sul numero di stranieri in Serie A, ha aggiunto: “Non dobbiamo lamentarci, dobbiamo trovare la soluzione a questo problema. Andarli a vedere ed essere veloci a sceglierli, anche per non rischiare di perdere quelli con il doppio passaporto: Zoma ad esempio gioca nella Serie B tedesca che ha un ottimo livello, sta facendo bene e speriamo continui”.
Intanto, nelle prime giornate di Serie A sono diminuiti i fischi arbitrali e aumentati i gol, aspetto che il ct ha lodato soprattutto per la fluidità del gioco: “Ho sempre pensato che l’Italia giocasse a un ritmo inferiore rispetto all’estero perché si fischiavano molti falli. Credo che questo sia molto positivo. E il fatto che sia per ora sparito lo 0-0 è più divertente per chi vede le partite”.
Infine, Mancini si è soffermato su Diana Bianchedi, al debutto nella veste di capo delegazione della Nazionale: “Ha fatto la storia di uno sport importantissimo, soprattutto per la mia città. Non potrà che esserci di aiuto per l’esperienza che ha”.
Non resta che aspettare il verdetto del campo per assistere ai cambiamenti messi in atto sin dall’estate, soprattutto per il girone di ferro in cui l’Italia si trova a competere per arrivare in fondo ad una competizione il cui trofeo, in bacheca, manca ancora. E la partenza sprint, nella partita di venerdì all’Olimpico contro il Belgio, sarà già un banco di prova molto ostico.
La Nazionale riparte da nove volti nuovi
COVERCIANO – Una rivoluzione che deve partire anche e soprattutto dal campo. Questa è la filosofia della nuova Italia di Roberto Mancini che, nei 34 convocati per le partite di Nations League, ha incluso nove giocatori nuovi che completeranno l’organico.
Massimo Pessina è il più giovane di essi. Il classe 2007, portiere del Bologna, sarà il quarto alle spalle di Donnarumma, Vicario e Carnesecchi. In difesa c’è Daniele Ghilardi, centrale classe 2003 della Roma, con accanto Michael Kayode del Brentford.
Prima convocazione anche per Eddy Kouadio, difensore classe 2006 del Monza, sempre più protagonista in Serie A.
A centrocampo, oltre al già annunciato Alessandro Romano del Cagliari, c’è Issa Doumbia, centrocampista dello Sporting Lisbona nato a Treviglio nel 2003 da famiglia ivoriana, cresciuto tra AlbinoLeffe e Venezia.
Tra i nuovi attaccanti, invece, c’è Sebastiano Esposito, oggi al Sassuolo, che ha già acquisito continuità nel grande calcio, ma senza mai esordire in Nazionale maggiore, con la possibilità di realizzare questo obiettivo al fianco del fratello Francesco Pio.
Prima chance anche per Antonio Vergara, trequartista classe 2003 del Napoli, con al fianco l’ultimo giovane del gruppo dei nuovi innesti Mohamed Ali Zoma.
Il classe 2003, militante nel Norimberga, arriva in Nazionale dopo un percorso meno lineare rispetto agli altri compagni, ma dopo essersi messo in mostra con una buona continuità nella seconda serie tedesca fino a guadagnarsi la convocazione.
Un’avventura nuova per questi giovani prospetti, che affiancheranno i giocatori più esperti in una rosa che cambia ulteriormente grazie anche agli infortuni di Cristante e Dimarco, sostituiti rispettivamente da Ricci e Ruggeri.
Orari e date delle partite degli Azzurri: quattro gare in diretta Tv
1ª GIORNATA
Venerdì 25 settembre
Italia-Belgio 2.45pm
2ª GIORNATA
Lunedì 28 settembre
Turchia-Italia 2.45pm
3ª GIORNATA
Giovedì 2 ottobre
Francia-Italia 2:45pm
4ª GIORNATA
Lunedì 5 ottobre
Italia-Turchia 2.45pm
In Canada tutte le gare degli Azzurri in diretta su FuboTv
Nella foto in alto, Roberto Mancini in conferenza stampa

