Calcio

La Svizzera chiede 100mila franchi a Romano

COVERCIANO – Alessandro Romano è un nuovo giocatore della Nazionale italiana.

Il centrocampista del Cagliari, classe 2004, è nato e cresciuto a Winterthur, in Svizzera, da genitori italiani, svolgendo tutta la trafila nelle selezioni giovanili della nazionale elvetica fino al suo trasferimento in Italia, prima nel vivaio della Roma, poi in Serie B per mezza stagione con lo Spezia e infine in Serie A con i sardi, diventando fondamentale nel centrocampo rossoblù e convincendo Mancini a convocarlo in azzurro.

Scelta che ha fatto senza esitazioni, sulla quale, però, la federcalcio svizzera avrebbe avuto da ridire soprattutto per alcune motivazioni ben precise.

Romano ha fatto parte di Footuro, un progetto con cui la ASF seleziona i suoi migliori talenti per poi farli crescere con allenamenti mirati da coach esperti, arrivando a spendere circa 25 mila franchi all’anno.

Non si tratta di un contratto vincolante, essendoci la possibilità di cambiare nazionale una volta raggiunta la selezione maggiore, ma sembra che adesso, per Romano, ci sia una cifra da dover ripagare alla federcalcio elvetica per l’investimento fatto per la sua crescita sportiva, che si aggira sui 100 mila franchi.

Il risarcimento sarebbe totalmente a carico del giocatore, avendo firmato l’accordo in prima persona, ma non coinvolgerebbe la Figc.

Una vicenda, dunque, che sarà affrontata direttamente a quattr’occhi tra la federazione elvetica e il nuovo centrocampista azzurro, il quale, al quotidiano svizzero Blick, ha chiarito la sua scelta: “Indossare la maglia dell’Italia è un sogno, e il fatto di essere diventato un giocatore importante per il Cagliari, oltre a essere stato convocato per l’Italia, mi motiva tantissimo: sono sulla strada giusta e il lavoro che sto facendo paga. Mi ero preparato bene, studiando il modo di giocare di Pisacane, ma le cose stanno andando meglio di quanto sperassi: merito dell’esperienza dello scorso anno in Serie B allo Spezia, delle sedute di prevenzione degli infortuni che ho fatto, del supporto mentale che ho e della cura che metto anche nell’alimentazione”.

Una decisione che non gli è stata imposta da nessuno, ma che è stata spontanea: “La scelta dell’Italia la sentivo nel profondo. Non ho fatto un elenco di pro e contro, né ho considerato quante opportunità avrei avuto di giocare in ciascuna delle due nazionali. Quanto ha pesato il pressing di Mancini? Dopo tutti i cambiamenti all’interno della Figc, mi ha chiamato Claudio Ranieri che mi aveva dato in precedenza la possibilità di andare alla Roma. Il fatto che Mancini, un ex calciatore di livello mondiale, si sia interessato personalmente a me è qualcosa di speciale e mi rende orgoglioso. A 20 anni, attirare l’interesse di un ct come lui è un grande onore per me. Alla fine, è stata una questione di cuore: non è stata una decisione contro una nazione, ma a favore di una”.

Insomma, Alessandro Romano sta per aprire un nuovo capitolo della sua carriera, ma non si può certo dire che abbia già chiuso quello precedente, dovendo affrontare una questione che, probabilmente, si protrarrà ancora per un po’ di tempo.

Nel frattempo, il centrocampista non perde la concentrazione e continua ad allenarsi a Coverciano, spingendo affinché il suo sogno di esordire con gli Azzurri si realizzi nella partita di venerdì contro il Belgio.

Nella foto in alto, Alessandro Romano in allenamento con la Nazionale

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