L’Italia di Roberto Mancini ripartirà dal 4-3-3
COVERCIANO – I segnali del primo allenamento sono già chiari. Roberto Mancini, all’inzio del suo secondo mandato sulla panchina della Nazionale, ha già in mente i piani tattici per la sua prima partita contro il Belgio: il 4-3-3.
Un modulo che conosce benissimo, avendolo utilizzato e collaudato nell’Europeo trionfale del 2021, e che adesso sembra pronto per essere testato con il nuovo organico, pieno di alternative in tutti i reparti.
Tra gli imprescindibili rientrano Donnarumma, Dimarco, Bastoni, Barella, Tonali e Pio Esposito, con l’esterno dell’Inter che però sara out per infortunio.
Al suo posto, potrebbe essere Calafiori il favorito sulla sinistra nella linea difensiva a 4, con Ahanor e Ruggeri come alternative. Non ci dovrebbwer oessee sorprese, invece, sulla fascia destra arretrata, in cui la copertura sarà affidata ad uno tra Di Lorenzo e Kayode come terzino destromentre la coppia di centrali al momento sembrerebbe composta da Bastoni e Mancini, favoriti sui vari Coppola, Scalvini, Ghilardi e Kouadio.
Per quanto riguarda il centrocampo, Mancini ha già testato nel ruolo di regista Alessandro Romano, protagnoista sinora nello scacchiere tattico del Cagliari di Pisacane, assieme a Samuele Ricci, in sostituzione all’infortunato Cristante, e Mandragora.
Fagioli, invece, è stato schierato prevalentemente come mezzala destra alternandosi con Barella e Doumbia, mentre a sinistra i favoriti sono Tonali e Frattesi.
In attacco, Il Ct ha testato Kean, Scamacca, Sebastiano e Pio Esposito come punte centrali, mentre a destra invece Cambiaghi, Zaniolo e Vergara con Raspadori, Maldini, Zoma e Inacio schierati a sinistra, ma le alternative sono diverse.
Fino a venerdì, Mancini avrà comunque modo di monitorare e di testare i suoi ragazzi e i suoi schemi di gioco, con molti dei suoi giocatori che affrontano la preparazione a cuor leggero, specialmente per ciò che riguarda i fratelli Esposito. “Mancini è stato un grande attaccante, sicuramente ci può dare tanti suggerimenti sul ruolo – ha dichiarato Pio al talk show Azzurri Live – Sono state indicazioni tecniche, ci ha aiutato su come posizionare meglio il corpo. Ma anche motivazionali, morali”.
Sebastiano ha poi aggiunto: “Mancini ci ha detto di godercela. Venire in Nazionale è una cosa strepitosa, e a volte fai fatica a godertela per le tante emozioni. Farlo con tuo fratello ti dà emozioni in più, e lui ci ha aiutato su questo”.
Il battesimo in Nazionale non è stato memorabile solo per Sebastiano Esposito, ma anche per Michael Kayode che, nella conferenza stampa di ieri, ha raccontato: “Prima della partita con il Chelsea – ha raccontato – non sapevo della convocazione, l’ho scoperto dal telefono ed è stata un’emozione incredibile. Siamo in tanti giovani qui in Nazionale ed è una cosa che fa bene alla squadra. Voglio dare il massimo per il gruppo. Mancini mi ha parlato e mi ha spiegato il lavoro tattico che vuole, c’è sempre da imparare. E poi avere un capitano del calibro di Donnarumma è fantastico”. La mancata qualificazione al Mondiale resta una ferita aperta, ma il sorriso di Kayode è un invito a guardare con ottimismo al futuro: “Non essere andati al Mondiale fa male, ma quando qualcosa di brutto accade penso sempre che possa essere un nuovo punto di partenza. Dico ai tifosi di stare tranquilli, siamo qua per lavorare e per iniziare un nuovo ciclo”.
Nella foto in alto, la Nazionale in allenamento a Coverciano

