Canada

In aumento la criminalità nelle aree rurali

TORONTO – La criminalità si sposta dalle aree urbane a quelle rurali. Ed è là che si consumano i reati più gravi con una frequenza sempre maggiore, anno dopo anno. È quanto emerge dal report sulla criminalità pubblicato martedì da Statistics Canada: titolo, “Police-reported crime in rural and urban areas in the Canadian provinces, 2024”.

Sebbene la maggior parte dei reati previsti dal Codice Penale (esclusi quelli stradali) si verifichi nelle aree urbane, il report di StatCan evidenzia che il 19% dei reati commessi nel 2024 è stato registrato nelle aree rurali, anche se queste zone rappresentano soltanto il 14% della popolazione delle province. Entrando più in dettaglio, il report rileva che il tasso di criminalità “nelle aree rurali è stato (nel 2024) del 42% più alto rispetto a quello delle aree urbane”, con 7.421 episodi ogni 100.000 abitanti, contro 5.235 ogni 100.000 nelle città. L’aumento, peraltro, risulta costante da alcuni anni: il tasso di criminalità nelle aree rurali è aumentato infatti da 7.386 episodi ogni 100.000 abitanti nel 2023 a 7.421 nel 2024, segnando il quarto aumento annuale consecutivo; al contrario, il tasso di criminalità nelle aree urbane è diminuito, passando da 5.474 episodi ogni 100.000 abitanti nel 2023 a 5.235 nel 2024.

L’impennata “rurale” riguarda, dicevamo, anche la gravità dei reati. Per “misurarla”, StatCan utilizza il cosiddetto Crime Severity Index (CSI) che si basa sul tasso di incarcerazione e sulla durata media delle pene detentive inflitte per reati violenti. Ebbene, nel 2009, primo anno con dati comparabili, il CSI dei reati violenti era più basso nelle aree rurali (84,5) rispetto alle aree urbane (95,3). Quindici anni dopo, la situazione si è invertita: nel 2024, il CSI dei reati violenti è stato del 46% più alto nelle aree rurali (134,8) rispetto alle aree urbane (92,5).

Parlando del reato più grave, l’omicidio, anche in questo caso le aree rurali mostrano una tendenza all’aumento: tale crimine è infatti passato, in queste zone lontane dalle città, da 1,86 omicidi ogni 100.000 abitanti nel 2014 a 2,92 omicidi ogni 100.000 abitanti, con un aumento del 57%. In particolare, nel 2024 la polizia ha segnalato 173 omicidi nelle aree rurali (appunto: 2,92 omicidi ogni 100.000 abitanti), mentre nelle aree urbane sono stati segnalati 605 omicidi con un tasso di 1,72 omicidi ogni 100.000 abitanti. L’aumento è stato più marcato tra le donne rispetto agli uomini. Dal 2014 al 2024, il tasso di omicidi con vittime donne nelle aree rurali è aumentato del 68% (da 1,16 a 1,96 casi ogni 100.000 donne), rispetto ad un aumento del 50% tra gli uomini (da 2,55 a 3,83 casi ogni 100.000 uomini). Nel 2024, erano donne 57 delle 173 vittime di omicidio nelle aree rurali, il valore più alto da quando vengono raccolti i dati, cioè dal 2009.

Un altro crimine, l’aggressione, è il reato violento segnalato più frequentemente dalla polizia sia nelle aree rurali sia in quelle urbane: anche in questo caso, però, i tassi di aggressione denunciati alla polizia nel 2024 sono stati più elevati nelle aree rurali rispetto alle aree urbane. E sono in aumento le aggressioni sessuali: dal 2014 al 2024, il tasso è aumentato del 56% nelle aree rurali (da 79 a 124 casi ogni 100.000 abitanti) e del 55% nelle aree urbane (da 53 a 82 casi ogni 100.000 abitanti). Con esse crescono le violenze nelle coppie: nel 2024, le comunità rurali hanno registrato 573 episodi di violenza tra partner intimi ogni 100.000 abitanti, quasi il doppio di quelli delle aree urbane (310 casi ogni 100.000 abitanti).

Infine, StatCan nota che in passato la criminalità “rurale” era un problema nelle Praterie e, in parte, Terranova e Labrador: oggi, invece, i reati sono aumentati nelle aree rurali di quasi tutte le province canadesi-

Il report completo è disponible qui: Police-reported crime in rural and urban areas in the Canadian provinces, 2024

Foto di Chase Baker da Unsplash

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