Canada

Incendi in B.C. : iniziato il rientro degli evacuati, ma per molti la casa non c’è più

OKANAGAN VALLEY – Per alcuni dei residenti evacuati nelle scorse settimane a causa degli incendi in British Columbia è iniziata la fase del rientro ma in realtà si tratta di una nuova fase dell’emergenza: per molte famiglie, infatti, non c’è più una casa in cui tornare.

Sabato mattina le autorità hanno iniziato a declassare alcuni ordini di evacuazione a semplici allerte nelle aree intorno a Clinton. Il provvedimento riguarda soprattutto le zone a nord ed est della comunità, lungo la Highway 97 e fino oltre 70 Mile House. Restano invece in vigore gli ordini di evacuazione nelle aree ad ovest della cittadina, dove continua a rappresentare una minaccia l’incendio di Pear Lake.

Il ritorno alla normalità è comunque ancora lontano. Le autorità hanno infatti avvertito che Clinton è una comunità profondamente colpita dagli incendi e che alcuni dei servizi normalmente disponibili sono ancora limitati o non accessibili.

Situazione simile a Summerland e Peachland, sulle rive del lago Okanagan, dove gli ordini di evacuazione stanno lentamente iniziando ad essere revocati a circa una settimana dall’esplosione dell’incendio di Bald Range, che ha costretto oltre 20.000 persone a lasciare le proprie abitazioni.

Per chi può rientrare, però, il ritorno è tutt’altro che normale. Alcune abitazioni sono ancora senza elettricità, mentre a Summerland resta in vigore un avviso che impone di bollire l’acqua e sono state introdotte restrizioni sul consumo idrico. Le autorità hanno inoltre invitato i residenti a prestare attenzione alla presenza di orsi e a smaltire correttamente gli alimenti deteriorati rimasti nelle case durante l’evacuazione. Le indicazioni per il rientro raccomandano di portare con sé torce, prodotti per la pulizia e kit di pronto soccorso, oltre ad una macchina fotografica per documentare le condizioni delle proprietà ai fini assicurativi: altra odissea che i residenti dovranno affrontare, quella delle pratiche con le assicurazioni

C’è poi, per gli abitanti, lo choc del trovarsi davanti ad un paesaggio profondamente trasformato: alberi anneriti, cenere, fumo nell’aria e punti di riferimento scomparsi. E per una parte degli evacuati il problema è ancora più drammatico: le fiamme hanno distrutto le abitazioni e non esiste più una casa nella quale fare ritorno. In questi casi, il rientro significa soprattutto verificare i danni, recuperare ciò che è rimasto ed iniziare a pensare alla ricostruzione.

La stagione degli incendi in British Columbia è stata finora, segnata da incendi devastanti che hanno distrutto centinaia di abitazioni e strutture, soprattutto nella riserva dell’Okanagan Indian Band, andate perdute nell’incendio di Bradley Creek.

I roghi ancora attivi – al momento in cui scriviamo, secondo i dati di BC Wildfire Service aggiornati in tempo reale, qui – sono 127, dei quali 44 fuori controllo. Migliaia di persone sono ancora lontane dalle proprie abitazioni perché la minaccia degli incendi rimane e comunque anche per chi ha potuto fdare rientro l’emergenza non è finita, anzi: comincia ora una fase altrettanto difficile, che è quella della conta dei danni e della ricostruzione.

Nella foto in alto: una desolante veduta dopo il passaggio dell’incendio di Rim Lake in direzione dell’incendio di Pear Lake, il 13 agosto (foto: BC Wildfire Service)

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