Canada

Canada, casi in aumento
“Ci aspettano mesi difficili”

TORONTO – Saranno un autunno e un inverno difficili. Lo dice il dottor Kieran Moore, Chief Medical Officer of Health dell’Ontario e lo dicono anche i funzionari sanitari dell’Alberta. In entrambe le province, infatti, i casi sono ormai in forte aumento.

L’Ontario è tornato a rilevare più di 500 nuovi casi di Covid-19: secondo i dati del Ministero della Salute, infatti, ieri sono stati confermati 531 nuovi casi, rispetto ai 485 del giorno prima (registrati anche altri 17 decessi, anche se 15 di essi si sono verificati mesi fa e sono stati scoperti attraverso una ricognizione dei dati).

Vediamo in dettaglio la distribuzione territoriale. Dei casi reigstrati ieri, 116 sono a Toronto, 63 nella regione di Peel, 62 nella regione di York, 46 a Hamilton, 29 nella regione di Durham e 17 nella regione di Halton. Circa l’85% dei casi (456) si è verificato in individui che non erano completamente vaccinati o per i quali lo stato di vaccinazione era sconosciuto, mentre i restanti casi (75) erano in individui completamente vaccinati. Delle 176 persone ricoverate in ospedale al di fuori della terapia intensiva, solo 13 sono completamente vaccinate.

Gli ultimi casi positivi arrivano su 26.213 test, indicando un tasso di positività del 2,4%, in linea con il tasso medio di positività negli ultimi sette giorni (2,45%), ma in aumento rispetto allo stesso momento della scorsa settimana, quando la media di sette giorni era dell’1,85%.

La media dei contagi sui sette giorni è aumentata del 50% nell’ultima settimana e ora si attesta a 498. Ciò significa che i casi raddoppiano ogni due settimane. “Mi dispiace dirlo, ma penso che saranno un autunno e un inverno difficili”, ha detto il dottor Kieran Moore.

E sono della stessa opinione i funzionari sanitari dell’Alberta, dove mercoledì sono stati segnalati mercoledì in Alberta sono stati segnalati altri 678 nuovi casi di Covid-19 (contro i 407 di martedì), il più alto aumento in un solo giorno in quasi tre mesi. È il 20 maggio, infatti, l’ultimo giorno in cui sono stati segnalati numeri più alti, con 812 nuovi casi scoperti il ​​giorno precedente. Con un totale di 5.993 contagi a mercoledì, i casi attivi dell’Alberta si avvicinano ai 6.000 solo due giorni dopo aver superato i 5.000. Un numero nove volte superiore ai casi attivi di un mese fa. E più dell’80% sono varianti, quasi tutti della Delta.

Numeri che hanno portato i ricercatori ad affermare che l’Alberta vedrà una grande quarta ondata di Covid-19, principalmente guidata da persone non vaccinate e dalla variante Delta. Supponendo che lo stesso livello di restrizioni attualmente in vigore continui, i ricercatori prevedono più di 4.000 nuovi casi al giorno entro il 15 settembre, un numero che è quasi il doppio di quello della terza ondata.

Dovrebbero però rallentare, grazie alle vaccinazioni, sia il numero dei decessi che quello dei ricoveri. Anche i dati dell’Alberta, infatti, come quelli delle altre regioni, mostrano che i nuovi casi vengono rilevati principalmente in persone che non sono vaccinate e in coloro che non hanno entrambe le dosi di vaccino e che gli stessi hanno molte più probabilità di essere ricoverati in ospedale rispetto a quelli che non sono immunizzati. Secondo i dati della Provincia, dall’inizio di quest’anno il 93,8% dei casi di Covid-19 è stato infatti riscontrato in persone non vaccinate o in coloro a cui è stata diagnosticata la malattia entro due settimane dalla prima dose, prima che il vaccino fosse entrato in azione.

“Screening checkpoint” al Chinook Regional Hospital in Lethbridge, Alberta, nella foto in alto di Graham Ruttan da Unsplash

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