Canada

Trudeau fa dietrofront
sulla carbon tax

TORONTO – Niente più carbon tax sul gasolio da riscaldamento domestico per i prossimi tre anni, raddoppio del “supplemento rurale” nel programma di sconti e nuovi incentivi “per aiutare i canadesi delle zone rurali a passare alle pompe di calore elettriche”: le nuove misure del governo federale sono state annunciate giovedì scorso dal primo ministro Justin Trudeau.

Sebbene l’esenzione si applichi a livello nazionale, Trudeau ha affermato che l’iniziativa aiuterà in particolare il Canada atlantico: il 30% dei proprietari di case in questa area del Paese utilizza infatti ancora “l’olio da forno” per riscaldare le proprie case.

Secondo il primo ministro, la sospensione della carbon tax consentirà ai canadesi dell’Atlantico di abbandonare i combustibili fossili senza preoccuparsi dei costi iniziali. Inoltre, il governo federale aumenterà il sussidio per le famiglie a basso reddito nel Canada atlantico per facilitare il passaggio dai combustibili fossili ad altre fonti di energia: sussidio che, fino all’anno scorso, ammontava ad un totale di 250 milioni di dollari.

Per quanto riguarda invece lo sconto per i residenti delle comunità rurali e di piccole dimensioni, passerà dal 10% al 20%.

L’annuncio di Trudeau arriva mentre il Partito Liberale risulta ben indietro nei sondaggi rispetto ai Conservatori guidati da Pierre Poilievre. E sembra una mossa ad hoc, visto che l’anno scorso proprio i Conservatori avevano presentato una mozione non vincolante per eliminare la carbon tax dai combustibili per il riscaldamento domestico e la maggior parte dei parlamentari liberali aveva votato contro. Ora, il clamoroso dietrofront di Trudeau.

“Dopo essere crollato nei sondaggi, un Trudeau disperato e disperato si sta lanciando continuamente sulla carbon tax,” ha scritto Poilievre su X / Twitter. E poi ha aggiunto: “Questa è una truffa progettata per indurre le famiglie riscaldate a petrolio a votare per lui ancora una volta in modo che possa colpirle con un aumento delle tasse, una volta rieletto”, ha detto il leader conservatore sottolineando che, mentre la “pausa fiscale” aiuterà i canadesi dell’Atlantico, farà ben poco per il Canada occidentale. “Che dire di tutti gli altri canadesi che non usano il gasolio per il riscaldamento domestico ma usano il gas… che ironicamente ha emissioni di gas serra inferiori”, ha ricordato Poilievre.

Critiche anche dall’NDP, che pure appoggia il governo Trudeau: Laurel Collins e Charlie Angus accusano il primo ministro di essere preoccupato solo delle fortune politiche del suo partito nel Canada atlantico e hanno criticato Trudeau per non essere andato oltre, investendo in fonti energetiche più pulite. “Se Trudeau avesse fatto anni fa gli investimenti necessari nell’efficienza energetica, nell’elettrificazione e nell’energia pulita, invece di donare miliardi alle grandi compagnie petrolifere, i canadesi vedrebbero già ora bollette energetiche più basse”, dicono i due deputati dell’Ndp. Resta un mistero il sostegno dell’NDP al governo Trudeau, visto che critica ogni iniziativa del primo ministro, salvo poi “tenerlo a galla”.

Nella foto in alto, Justin Trudeau nella foto pubblicata giovedì su X / Twitter (@JustinTrudeau ) per annunciare le nuove misure

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