Terze lingue fra tagli e soluzioni fai-da-te
TORONTO – Non accenna a placarsi la polemica sul taglio al programma di lingue internazionali del Toronto Catholic District School Board, deciso dal commissario straordinario nominato dalla Provincia, Frank Benedetto.
Sull’iniziativa – motivata, secondo quanto affermato da Benedetto, dalla necessità di aiutare il TCDSB a ridurre il suo deficit – è intervenuto anche il Ministro dell’Istruzione dell’Ontario, Paul Calandra, che parlando a Queen’s Park ha detto che le modifiche decise allineano il TCDSB a quanto offerto nelle altre scuole della provincia.
“Il TCDSB aveva un programma unico che nessun altro board dell’Ontario offriva, ma continueremo a supportare quei programmi nei fine settimana”, ha detto Calandra. Questo significa che gli studenti frequenteranno le lezioni delle cosiddette terze lingue (come l’italiano e le altre lingue comunitarie) il sabato anziché durante l’orario scolastico.
C’è però, fra insegnanti e genitori, chi non molla e corre ai ripari, con il… “fai-da-te”: tre scuole ucraine all’interno del TCDSB manterranno il programma linguistico durante la settimana, facendolo gestire da insegnanti religiosi in collaborazione con le scuole. E la comunità coprirà l’intero costo. “Onestamente, quel taglio è devastante per la nostra comunità”, ha detto a CP24. Oksana Cherchyk, i cui due figli frequentano la Josyf Cardinal Slipyj Catholic School a Etobicoke, ha spiegato che la scuola perderà tre insegnanti di lingua a tempo pieno certificati dallo School Board. “Abbiamo una grande scuola, accogliamo centinaia di rifugiati” e gli insegnanti di lingua svolgono un ruolo essenziale proprio per i nuovi arrivati. “Li aiutano ad integrarsi nella cultura, a muoversi nel nuovo ambiente, persino ad affrontare le attività quotidiane” ha detto Cherchyk.
“Perdere gli insegnanti quando ci sono tanti bambini ed assumere che la parrocchia ed i genitori copriranno il deficit di bilancio non funzionerà, perché molti di questi bambini e genitori stanno ancora cercando di stabilirsi in questo nuovo Paese”.
Un Paese che sembra dimenticare, ogni giorno di più, quella che era la sua vocazione: “accogliere”.
Immagine in alto dalla pagina Twitter X del TCDSB – @TCDSB
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