Incendi in Canada, continua l’emergenza: più di ottocento i roghi attivi, migliaia di evacuati
TORONTO – Non cessa l’emergenza incendi in Canada, nonostante l’abbassamento delle temperature e qualche pioggia che almeno in alcune zone, aveva fatto ben sperare. Gli incendi attivi – secondo i dati del Canadian Interagency Forest Fire Centre (CIFFC – qui) aggiornati in tempo reale – nel momento in cui scriviamo sono 833 in tutto il Paese, dei quali 163 ancora fuori controllo, 509 fuori controllo ma monitorati, 120 sotto controllo e 41 contenuti. I roghi sono concentrati prevalentemente nei Territori del Nord Ovest e nelle province di British Columbia, Ontario, Quebec e Manitoba.
Particolarmente complessa la situazione in British Columbia, dove più di 5.000 persone sono state evacuate durante il weekend, dalla zona di North Okanagan, mentre il numero degli incendi attivi nella provincia ha raggiunto quota 133 (secondo il CIFFC).
“Stiamo affrontando un’emergenza complessa, in rapida evoluzione”, ha dichiarato a Global News Kevin Dunbar, direttore esecutivo di Emergency Response and Recovery Operations. Una situazione determinata, negli ultimi giorni, anche da particolari condizioni metereologiche: a partire da sabato, infatti, forti venti e fulmini si sono abbattuti sulla provincia provocando decine di nuovi incendi che si sono rapidamente estesi: più di trenta i nuovi roghi che si sono aggiunti, durante il weekend, ai 100 già in corso in B.C. dove adesso quasi la metà degli incendi attivi è fuori controllo. Lo stesso Dunbar ha spiegato che, con molti incendi ancora in corso, non è possibile stabilire quanti edifici siano stati danneggiati. “Quando sarà possibile e quando le condizioni lo permetteranno, le autorità locali, i governi municipali e le First Nations effettueranno una valutazione dei danni”, ha aggiunto.
Cliff Miller del BC Wildfire Service ha dichiarato che le condizioni di siccità nel sud della British Columbia hanno raggiunto livelli record, creando un comportamento degli incendi “esplosivo”. Ed entrando nel mese di agosto il rischio rimane elevato. E proprio perché il rischio resta alto, Dunbar invita le persone che vivono nelle comunità minacciate dagli incendi a registrarsi in anticipo ai servizi di assistenza d’emergenza. Inoltre, ha raccomandato ai residenti di creare o aggiornare il proprio piano di emergenza e preparare una borsa pronta per l’evacuazione per ogni membro della famiglia, inclusi gli animali domestici. La borsa dovrebbe contenere provviste sufficienti per garantire l’autonomia per almeno 72 ore. “Ci rendiamo conto che questo è un momento molto difficile e stressante per chi viene evacuato”, ha concluso Dunbar.
Intanto, l’emergenza continua anche in Ontario, dove gli incendi attive sono parecchie decine e 30 di essi sono ancora fuori controllo. Non solo: domenica sera sono stati confermati otto nuovi incendi nella regione, nelle zone di Thunder Bay e Nipigon. Sono circa 1.876 le persone del nord-ovest dell’Ontario attualmente evacuate a causa degli incendi alla data di venerdì pomeriggio, secondo una portavoce del Ministero per la Preparazione e la Risposta alle Emergenze dell’Ontario. Complessivamente, 14 comunità sono state evacuate e 6 hanno potuto fare ritorno alle proprie case.
Nella foto in alto, un incendio in British Columbia (foto dalla pagina Facebook di BC Wildfire Service)
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