Inoculazioni in Ontario ancora a rilento   

di Priscilla Pajdo del March 18, 2021

TORONTO - Tra le preoccupazioni per i crescenti casi delle varianti e per il fatto che l’Ontario sia probabilmente nel bel mezzo di una terza ondata della pandemia di coronavirus, l’attenzione pubblica e politica si sposta naturalmente sulla campagna di vaccinazione.

Finora, l’Ontario ha somministrato circa 1,3 milioni di dosi nelle braccia dei cittadini. Bisogna però tenere presente che tale conteggio si basa sul fatto che sono necessarie almeno due dosi a persona per ottenere la massima protezione contro il virus.

Il grafico in alto rappresenta i traguardi raggiunti finora dall’Ontario nella campagna vaccinale. La barra blu scuro rappresenta la popolazione dell’Ontario, 14,5 milioni.

I funzionari sanitari suggeriscono che circa l’80% della popolazione dovrebbe essere vaccinata per ottenere l’immunità di gregge contro Covid-19. Sulla base di tale ipotesi, la barra azzurra indica il numero di vaccinati necessari (11,6 milioni) per rendere possibile l’immunità di gregge.

Nonostante l’avvio lento della campagna vaccinale, la provincia ha la capacità di somministrare 150.000 dosi al giorno.

Attualmente, l’Ontario opera a circa il 25% della piena capacità a causa della indisponibilità materiale.

Il 17 marzo, la provincia ha riportato 58.202 dosi somministrate, rispetto alle 51.579 dosi del giorno precedente, un indice che auspica miglioramenti, sebbene leggeri.

La barra verde sul grafico rappresenta 1.010.675 persone che hanno ricevuto almeno una o entrambe le dosi del vaccino, pari al 7,0% dell’intera popolazione.

Secondo il ministero della Salute, 290.659 persone sono ora completamente vaccinate contro il virus. Questo numero rappresenta circa il 2,0% della popolazione dell’Ontario (indicato dalla barra gialla nel grafico).

I residenti dell’Ontario idonei per le vaccinazioni nella prima fase possono ora prenotare attraverso il sistema di prenotazione online o servendosi del servizio telefonico per informazioni sui vaccini provinciali.

Il sistema ha avuto problemi tecnici dopo essere stato lanciato lunedì mattina. Nel primo giorno di funzionamento, il sistema ha elaborato circa 130.000 prenotazioni di primo e secondo appuntamento, malgrado messaggi sbagliati, problemi tecnici e lunghi tempi di attesa.

Naturalmente, un aumento di vaccinazioni dipende dalla disponibilità della medicina. In realtà, se la consegna dei vaccini non è garantita, come può il sistema costruire capacità?

Inoltre, emergono interrogativi sull’efficacia e sulle preoccupazioni riguardo alcuni vaccini. Ad esempio, diversi paesi europei stanno sospendendo l’uso del prodotto della AstraZeneca a seguito di segnalazioni di coagulazione del sangue in alcuni destinatari.

Però proprio martedì, il Comitato consultivo nazionale per l’immunizzazione (NACI) ha esteso l’uso raccomandato per il vaccino AstraZeneca alle persone di età superiore ai 18 anni. Alti funzionari sanitari canadesi sostengono che non è stata stabilita alcuna connessione che colleghi il vaccino ai coaguli di sangue.

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