Canada

Meno ‘trustee’ e più didattica: ecco la riforma dei Provveditorati dell’Ontario

TORONTO – Migliorare la trasparenza e l’efficienza dei Provveditorati scolastici, assicurando che ogni singolo dollaro speso nel sistema educativo sia orientato a risultati concreti ed alla preparazione degli studenti per carriere stabili e ben retribuite.

È questo, in estrema sintesi, l’obiettivo del “Putting Student Achievement First Act, 2026”, cioè la proposta di legge del governo provinciale dell’Ontario mirante a rafforzare la supervisione dei consigli scolastici e la loro responsabilità, con l’obiettivo di garantire un’istruzione più uniforme, moderna ed orientata ai risultati per preparare meglio gli studenti ai lavori del futuro. Come annunciato, la legge è stata presentata ieri dal ministro dell’Istruzione, Paul Calandra, il quale ha sottolineato come il sistema educativo debba “tornare a concentrarsi sul successo degli studenti, invertendo una tendenza che negli ultimi anni ha visto alcuni Provveditorati scolastici prendere decisioni influenzate più dalla politica che dai risultati degli studenti”.

A tale tendenza si è aggiunta “una gestione finanziaria discutibile”, che ha portato – nei mesi scorsi – al commissariamento di otto Provveditorati, posti sotto supervisione provinciale. Da qui, la decisione di riformare il sistema attraverso questa legge che interesserà i Provveditorati pubblici e cattolici di lingua inglese (i cambiamenti non riguarderanno quelli di lingua francese).

Ecco le principali azioni previste dalla legge (ulteriori dettagli qui). Innanzitutto, si pone un limite alle spese ed ai compensi dei trustee (i fiduciari scolastici eletti dalle famiglie), riducendone gli onorari ad un massimo di 10mila dollari e standardizzandone il numero ad un massimo di dodici (al TDSB ci sono attualmente oltre venti trustee) e rafforzando la supervisione sull’uso dei fondi pubblici: questi ultimi, per esempio, non potranno essere usati per pagare quote associative esterne (i trustee dovranno pagarle di tasca propria).

Anche la struttura dirigenziale viene riorganizzata: il Director of Education diventa un CEO con responsabilità finanziarie e operative, e dovrà avere un background in business, mentre viene creato un Chief Education Officer (CEDO) dedicato ai risultati degli studenti e con competenze pedagogiche. Il bilancio verrà guidato dal CEO, ma il ministro interverrà in caso di mancato accordo tra i trustee approvando, eventualmente, anche la rimozione del CEO. Cambiano anche le comunicazioni dei Provveditorati, che vengono rese più essenziali e focalizzate sulle funzioni quotidiane delle scuole, e cambia pure la contrattazione collettiva che viene centralizzata sotto il Council of Ontario Directors of Education. Sul piano didattico, si impone l’uso di materiali approvati dal Ministero per rendere l’insegnamento più uniforme, si introducono esami scritti obbligatori dalla 9ª alla 12ª classe e si chiarisce il calcolo dei voti finali. Inoltre, frequenza e partecipazione entreranno nel voto finale, con un peso del 15% in 9ª-10ª e del 10% in 11ª-12ª.

In sintesi: più controllo centrale, meno autonomia locale e maggiore standardizzazione di gestione, insegnamento e valutazione.

In alto, la foto di copertina del “Putting Student Achievement First Act, 2026” 

More Articles by the Same Author: