Canada

Housing, il governo tratta con l’Alberta “ribelle”

OTTAWA – Ennesima “grana” per il governo di Justin Trudeau: la premier dell’Alberta, Danielle Smith, intende adottare il modello del Quebec delle relazioni federale-provinciali quando si tratta di questioni come l’edilizia abitativa (quindi in sostanza, vuole maggiore libertà di azione), ed il ministro federale dell’Edilizia Abitativa, il liberale Sean Fraser, si vede costretto a dichiarare la propria disponibilità a “negoziare” con la premier (conservatrice) dell’Alberta.

In un’intervista a CTV, Fraser ha affermato di essere “pronto a rispondere alla chiamata”, ma l’Alberta deve sedersi al tavolo abbinando gli investimenti federali e attuando le riforme abitative.

Dalla fine di marzo, il governo federale ha fatto diversi annunci relativi all’housing (praticamente uno al giorno) che saranno inclusi nel bilancio federale del 16 aprile, parlando anche di un un nuovo fondo canadese per le infrastrutture abitative da 6 miliardi di dollari. Nell’ambito del programma, ci sarà 1 miliardo di dollari a disposizione dei Comuni per promuovere ulteriori alloggi e si aggiungerano ulteriori 5 miliardi di dollari per province e territori che soddisferanno determinati requisiti o condizioni. Ma diverse province, tra cui l’Alberta, hanno descritto le nuove misure proposte come eccessive.

Smith, infatti, ha tenuto un discorso ai conservatori ad Ottawa venerdì scorso per il Canada Strong and Free Network, il giorno dopo aver presentato il disegno di legge “stay-out-of-my-backyard”, che mira ad impedire ai Comuni dell’Alberta di negoziare accordi direttamente con il governo federale. “Il mio messaggio a Ottawa è che i politici federali, e il primo ministro in particolare, dovrebbero fare il loro lavoro e smettere di cercare di fare il mio”, ha detto la Smith ad Ottawa.

“In Alberta assumeremo un atteggiamento più simile a quello del Quebec, che è ‘no, grazie’: non abbiamo bisogno dei vostri consigli politici sui programmi di mensa scolastica, sull’assistenza farmaceutica, sulle cure odontoiatriche. Dateci solo i soldi e fidatevi, saremo in grado di ottenere i risultati”, ha aggiunto la Smith.

A ottobre, il Quebec ha raggiunto un accordo da 900 milioni di dollari con Ottawa nell’ambito dell’Housing Accelerator Fund e si è impegnato a raddoppiare la somma per costruire alloggi a prezzi accessibili nei prossimi cinque anni. In quella provincia, la legge vieta al governo federale di eludere la Provincia per negoziare tali accordi direttamente con i Comuni.

“Se l’Alberta vuole farsi avanti. rendendo più semplice la costruzione di case attraverso una serie di riforme e finanziamenti, ci vedremo con l’obiettivo di raggiungere un accordo in buona fede”, ha detto Fraser.

Il ministro dell’edilizia abitativa ha anche discusso della nuova strategia abitativa del governo federale e ha affermato che si sta “chiedendo (ai canadesi) di credere in un piano. Stiamo proponendo una serie completa ed esaustiva di politiche che crediamo risolveranno effettivamente la crisi immobiliare, costruendo case ad un ritmo mai visto prima”, ha detto Fraser.

Secondo un nuovo rapporto del Parliamentary Budget Officer, il Canada dovrà costruire 1,3 milioni di case in più entro il 2030 per colmare il divario abitativo. Ma secondo la Canada Mortgage and Housing Corporation (CMHC), il Canada dovrà costruire 3,5 milioni di case entro il 2030 per ripristinare l’accessibilità economica.

Nelle foto in alto, dai rispettivi profili Twitter X, Danielle Smith e Sean Fraser

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