Gli chef italiani nel mondo
propongono le loro ricette:
le ‘cartucce napoletane’
che sparano dolcezza

di corriere canadese del 28 December 2022

In esclusiva per i lettori del Corriere Canadese, prosegue la nuova rubrica settimanale dedicata alla cucina italiana in Canada, in Nordamerica e nel mondo, che va ad arricchire la nostra storica "Cucina di Teresina" presente da anni sul nostro quotidiano. In collaborazione con l’APCI, l'Associazione Professionale Cuochi Italiani-Canada, presieduta da Giovanni Trigona, pubblichiamo settimanalmente le ricette proposte dai migliori chef italiani presenti in territorio canadese e nordamericano. I cuochi tesserati con l’Apci Canada possono inviare le loro ricette via e-mail allo Chef Alex Ziccarelli (alex.cs1996@gmail.com), vicepresidente Apci Canada.

OSLO - La ricetta di oggi è proposta dalla Chef pasticciera Anita Taglialatela, originaria di Napoli e vera e propria "star" della cucina a Oslo, in Norvegia: "le 'cartucce napoletane' - spiega Anita, presentando il suo piatto - ricordano le madeleine di Proust e sono così chiamate probabilmente per la particolare forma assunta a Napoli, che ricorda proprio le cartucce dei fucili, solo che queste cartucce sono innocue e donano dolcezza. Sono pasticcini da gustare col caffè, col tè o col liquorino e possono essere conservati anche una decina di giorni, se ben chiusi in una scatola ermetica, in modo da essere sempre disponibili per gli spuntini improvvisati".

LE "CARTUCCE NAPOLETANE"

Ingredienti
- 125 g di burro
- 115 g di zucchero
- 35 g di mandorle pelate/farina di mandorle
- 3 uova
- 125 g di farina
- Essenze a vostro gusto e opzionali
- 20 g di gocce di cioccolato opzionali

Procedimento: monta lo zucchero con il burro e quando avrai ottenuto un composto omogeneo aggiungi le mandorle precedentemente tritate o la farina di mandorle e, se desideri, aggiungi anche delle essenze a tuo piacimento (limone, arancia, cannella, vaniglia) e continua a montare. Aggiungi poi un uovo alla volta, montando continuamente, e alla fine aggiungi la farina a pioggia, mischiando dal basso verso l’alto. A questo punto, se lo desideri, aggiungi le gocce di cioccolato. Per realizzare la forma delle cartucce dovresti avere a tua disposizione delle piccole formine cilindriche nelle quali inserire delle cartine e dovresti versare il composto in ognuna di queste tramite l’utilizzo di una sac-à-poche. Inserisci in forno già caldo a 180° e lascia cuocere per circa 10 minuti, cioè per il tempo necessario alla loro doratura. Nel caso in cui non dovessi avere a disposizione queste formine, non temere: puoi utilizzare dei semplici pirottini di carta mignon o anche monoporzione e procedere allo stesso modo: la forma sarà diversa e non le potrai chiamare cartucce, ma la sostanza sarà la stessa e le potrai chiamare madeleine. In ogni caso, lasciati cullare dai dolci ricordi di infanzia esattamente come Marcel Proust!

(La ricetta è tratta dal libro di Anita Taglialatela "En matreise gjennom Napoli - Partenope incanta la Norvegia", foto di Marianne Eidal, info sul sito www.anitataglialatela.com

La protagonista: Anita Taglialatela / C’è tanta Napoli a Oslo grazie a Chef Anita    

OSLO - Oggi presentiamo presentiamo Anita Taglialatela è nata nel sole di Napoli e vive a Oslo da più di tre anni.

La sua è una famiglia di pasticcieri da quattro generazioni; Anita è cresciuta tra impasti e creme, sin da piccola è sempre stata nel laboratorio di famiglia: affondava le manine negli impasti, osservava e imitava i gesti dei suoi genitori e dei suoi sette fratelli, sentiva i profumi e imparava le diverse fragranze e consistenze.

Contestualmente ha studiato molto e ha svolto la professione di avvocato per circa 15 anni. Eppure ha sempre partecipato all’azienda di famiglia, cosa che per lei era del tutto naturale perché costituiva il normale svolgimento della vita familiare.

E poi ciò che era nato a Napoli con il Barriciello (questo il nome della pasticceria storica fondata dai suoi nonni nel 1917) ha cominciato a svolgersi in Norvegia, perché Anita ha voluto realizzare il suo sogno di trasferirsi in Nordeuropa, spinta anche dalla sua amara disillusione rispetto alla giustizia italiana.

Quindi ha aperto un laboratorio di pasticceria e cucina italiana (soprattutto napoletana) che sta avendo successo sia nell’ambito della comunità italiana sia tra i golosi norvegesi e di altre nazionalità.

Anita ha avuto l’occasione di collaborare diverse volte anche con l’Ambasciata d’Italia a Oslo e con l’Istituto Italiano di Cultura, partecipando con la sua attività a diffondere la cultura italiana in Norvegia. Anita, infatti, ricorda sempre che il cibo non deve essere considerato solo come una delizia per il palato ma anche come espressione delle tradizioni del luogo da cui origina.

Per questo motivo Anita ha anche scritto un libro in doppia lingua, italiano e norvegese, nel quale descrive delle ricette napoletane raccontando anche la loro storia e delle curiosità connesse a queste ricette.

Inoltre il suo libro è anche un romanzo perché racconta del viaggio culinario a Napoli del suo fantomatico amico norvegese Harald e così Anita evidenzia, in maniera simpatica e leggera, le grandi differenze culturali tra i napoletani e i popoli nordici. Il titolo del libro è "En matreise gjennom Napoli – Partenope incanta la Norvegia".

Ciò che rende felice Anita è sentirsi dire “grazie, con le tue produzioni e con il tuo libro ci riporti a casa ogni volta”.

Nelle foto sopra: Anita Taglialatela, il suo piatto e altre immagini della Chef con il suo libro e altre sue creazioni     

(rubrica a cura di... Marzio Pelù & Ynot)

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