Gli chef italiani nel mondo
propongono le loro ricette:
ecco il Nadalin,
l'antenato del pandoro

di corriere canadese del 7 December 2022

In esclusiva per i lettori del Corriere Canadese, prosegue la nuova rubrica settimanale dedicata alla cucina italiana in Canada, in Nordamerica e nel mondo, che va ad arricchire la nostra storica "Cucina di Teresina" presente da anni sul nostro quotidiano. In collaborazione con l’APCI, l'Associazione Professionale Cuochi Italiani-Canada, presieduta da Giovanni Trigona, pubblichiamo settimanalmente le ricette proposte dai migliori chef italiani presenti in territorio canadese e nordamericano. I cuochi tesserati con l’Apci Canada possono inviare le loro ricette via e-mail allo Chef Alex Ziccarelli (alex.cs1996@gmail.com), vicepresidente Apci Canada.

TORONTO - La ricetta di oggi è proposta dalla Lady Chef Daniela Pasini che ci presenta il Nadalin, il tipico dolce natalizio veronese, ossia l’antenato del ben più famoso pandoro, un prodotto di nicchia e meno commerciale, che molti veronesi "de soca" preferiscono perché lo ritengono più legato alla città, essendo il primo ormai divenuto un dolce nazionale e da esportazione. "Secondo la tradizione - spiga Daniela - fu inventato nel XIII secolo per festeggiare il primo Natale dopo l’investitura dei nobili Della Scala che erano divenuti Signori di Verona. Il Nadalin è un dolce ricco e sontuoso, che voleva simboleggiare il futuro radioso del Comune che diventava finalmente Signoria. È un dolce poco lievitato, compatto e non molto alto, cosparso di pinoli e mandorle, con una forma a stella a otto punte per simboleggiare e rendere onore alle otto principali famiglie della città.

NADALIN

Ingredienti
(utilizzare uno stampo per dolci a forma di stella)
- 500 gr di farina
- 200 gr di burro
- 150 gr di zucchero
- 3 uova
- 70 gr di mandorle spellate
- 60 gr di lievito di birra
- Il succo di mezzo limone
- Un cucchiaino di essenza di vaniglia
- Sale

Procedimento: su una spianatoia impastate la farina con il burro, lo zucchero, il succo filtrato di mezzo limone, il lievito sciolto in un po' d'acqua tiepida, l’essenza di vaniglia e il sale. Lavorate l’impasto molto bene e poi ponetelo a lievitare per almeno 3 ore in luogo tiepido: io lo metto in forno con la sola luce accesa. Trascorso il tempo, imburrate e infarinate lo stampo a stella e mettetevi dentro l’impasto, spolverizzatelo con le mandorle un po' tritate e un po' intere e con un po' di zucchero semolato. Fatelo lievitare nello stampo ancora per circa mezz’oretta e poi infornatelo a 180°C per un’ora. E... buon appetito!

La protagonista: Daniela Pasini / Una Lady Chef tra arte, sapori e tradizioni   

TORONTO - Oggi presentiamo Daniela Pasini, Lady Chef e Delegata per la Provincia dell’Ontario dell’APCI Canada.

Come abbiamo già avuto modo di scrivere, Daniela è più di una semplice cuoca: è un'artista. Pittrice, fotografa e scrittrice, con una grande passione per le tradizioni italiane e la storia, riesce a fondere tutti i suoi interessi nei piatti che prepara, in un originalissimo mix che unisce sapori, colori, memoria e fantasia.
Le abbiamo chiesto di raccontarci un po' di lei. "Sono arrivata in Canada, dalla mia Verona, 2 anni fa, dopo un andirivieni di 3 anni tra Verona e Toronto. Ho sempre coltivato la passione della cucina in modo speciale per i miei familiari e miei amici, ai quali sottoponevo le mie 'creazioni'. Incoraggiata dai miei amici, ho iniziato la mia attività di cuoca privata riscuotendo un buon successo. Amo tutto quello che fa esprimere la mia creatività, specie in cucina. Interpreto la cucina come una tela bianca, dove il colore della tradizione si unisce al profumo dei suoi ingredienti semplici, creando un piatto che evoca memorie a volte sopite".

Arrivata a Toronto, Daniela ha sentito l’esigenza di scrivere un libro, proprio perché queste tradizioni non vadano perse, collaborando, inoltre, con il nostro quotidiano, nel quale pubblica on line ricette tradizionali italiane ogni fine settimana: da molto tempo infatti Daniela invia alla nostra redazione le ricette che vengono pubblicate durante il weekend nel sito e nei social della nostra testata: Facebook, Twitter e Instagram. E non si limita ad inviarci semplici ricette: spesso, infatti, Daniela ci racconta cosa c'è "dietro" questo o quel piatto tipico regionale italiano, "colorando" ogni ricetta sia con interessantissime note storiche sia con dei "tocchi" artistici tutti personali che rendono le sue proposte particolarmente originali.

Ma come ha trasformato, passando dall'Italia in Canada, questa sua grande passione? "In Italia - prosegue Daniela - cucinavo i piatti tradizionali per i miei figli e nipoti, perché non perdessero la loro 'veronesità'. Qui cucino per gli italiani che vogliono ricordare gli antichi sapori, ritornare per un momento alle origini, con gusto".

Il libro di Daniela racconta le tradizioni culinarie della nostra Italia, nonché l’arte e la poesia italiane inerenti al cibo. "Io penso che non si debba dimenticare da dove si è arrivati o chi siamo stati. Perché la nostra vita, la vita di tutti, è un viaggio, e se non ci si vuol perdere nei meandri di questo nostro lungo cammino, bisogna sempre ricordare da dove siamo venuti. Con la cucina - conclude Daniela - noi diffondiamo non solo l’amore italiano per il cibo, ma tutto il nostro calore, la nostra arte della convivialità, la nostra capacità di creare, con cose semplici, con i frutti della nostra amata terra d’origine, dei piatti meravigliosi che esprimono al pieno le mille straordinarie qualità che ci contraddistinguono nel mondo".

Nelle foto sopra, la Lady Chef Daniela Pasini e il suo Nadalin   

(rubrica a cura di... Marzio Pelù & Ynot)

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