Oltre 7mila pinserie nel mondo: la quinta in classifica è “Venga Cucina” di Toronto
TORONTO – Più di quattro anni fa, scrivevamo che a Toronto ci sono “tante pizzerie, ma di “pinserie” ce n’è una sola”. L’avevamo scovata al civico 3076 in Dundas Street West a Toronto e le avevamo dedicato ampio spazio (qui il nostro articolo). Ci avevamo visto bene. Oggi, quella ‘pinseria’ è nella Top 5 delle migliori ‘pinserie’ al mondo.
“Venga Cucina”, al civico 3076 di Dundas Street West a Toronto, è infatti entrata nella prima guida internazionale dedicata alla “Pinsa Romana”, un particolare tipo di pizza realizzata rigorosamente con prodotti di alta qualità – a cominciare dalla farina (che è un misto di farina di riso, soia e frumento realizzato dal “padre” della ‘pinsa’ Corrado Di Marco) – e che ha come principali caratteristiche la fragranza, la digeribilità e la… creatività nella farcitura.
Il ristorante-pinseria di Toronto, aperto e guidato da Gino Benevenga, immigrato in Canada 45 anni fa dalla provincia di Salerno, è dunque entrato ufficialmente nel “gotha” delle ‘pinserie’ mondiali, grazie alla pubblicazione di “50 World’s Best Pinsa” (Filia Edizioni), la prima guida internazionale interamente dedicata alle migliori ‘pinserie’ del pianeta, ideata e curata da Press Food e presentata nei giorni scorsi a Roma presso WeGil Trastevere, sede di ARSIAL.

Riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat) della Regione Lazio, la ‘pinsa’ rappresenta oggi uno dei prodotti più identitari della cucina italiana contemporanea e, in pochi anni, è riuscita a conquistare le tavole di tutto il mondo con oltre 7.000 locali dedicati nei cinque continenti. E su ben 7.000 locali, “Venga Cucina” di Toronto è il quinto in classifica, preceduto soltanto dalla “Pinseria” da Roberta a Lecce (1° posto), “La Pinsa” di Anton a L’Isle-sur-la-Sorgue in Francia (2° posto); “La Pratolina” a Roma (3° posto) e “Pinsa Rossa” a San Francisco in Usa (4° posto).

Non solo: a “Venga Cucina” è stato riconosciuto anche il “Miglior Beverage”, sempre nell’ambito della stessa guida che raccoglie le 50 migliori ‘pinserie’ selezionate a livello internazionale, frutto di un lavoro editoriale meticoloso e di sopralluoghi effettuati in numerosi Paesi per valutare da vicino la qualità delle migliori interpretazioni globali. Un lavoro certosino, guidato dal giornalista e critico gastronomico Bruno Petronilli, che della ‘pinsa’ di Gino Benevenga dice: “…è fatta a regola d’arte, con un impasto che gode di oltre due giorni di lievitazione … sono 13 le tipologie offerte più una special ogni settimana. Nella nostra esperienza una succulenta “salsiccia e ‘nduja” rende merito alla mano “da cuoco” di Gino, bravissimo nel dosare i condimenti”. Una mano evidentemente inconfondibile fra le migliaia che preparano “pinse” in tutto il mondo.

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