Italia

Rebus ministri: ecco
chi è in pole position

ROME, ITALY - JANUARY 27: The leader of Fratelli d'Italia party Giorgia Meloni during the assembly of Family day and Catholic Alliance presents the programme for the party for the upcoming general elections to be held on March 4 on January 27, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Stefano Montesi - Corbis/Corbis via Getty Images)

ROMA – Dopo il voto e le analisi dei numeri, scatta – come sempre – il “totoministri”: chi farà parte della “squadra” di Giorgia Meloni? Siamo solo alle ipotesi, ma una certezza c’è: Fratelli d’Italia ha il 26%, la Lega è sotto il 9% e Forza Italia si è fermata all’8%. Numeri alla mano, la parte del leone la faranno gli uomini e le donne della Meloni, che probabilmente andranno a ricoprire i ruoli-chiave, cioè quelli di ministeri “strategici”: Economia, Affari Esteri, Viminale e Difesa.

Vediamo, comunque, quali sono i nomi che stanno “uscendo”, via via, sulle pagine della stampa italiana.

Da FdI potrebbero arrivare il Guardasigilli, nella persona dell’ex pm Carlo Nordio, e il ministro delle Riforme Costituzionali, l’ex presidente del Senato, Marcello Pera: la Meloni lo vorrebbe artefice della riforma in chiave semi-presidenzialista della Repubblica. Un posto da ministro anche per l’attuale presidente del Copasir, Adolfo Urso, e per Fabio Rampelli che potrebbe approdare alle Infrastrutture (oppure ai Beni Culturali o all’Ambiente). C’è poi, con ogni probabilità, Ignazio La Russa, braccio destro della leader: per lui dovrebbe essere sicuro il Ministero della Difesa (dove già era stato nel 2008) o, in alternativa, un ruolo da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Lo stesso incarico potrebbe andare ad un altro fidato consigliere della Meloni, il senatore Giovanbattista Fazzolari.

Fra i nomi, invece, di Forza Italia che stanno circolando ci sono quelli della senatrice azzurra Licia Ronzulli (alla Sanità) e del presidente dei senatori Anna Maria Bernini (Istruzione?), già ministro per le Politiche dell’Unione Europea, mentre si parla di Alessandro Cattaneo, attuale responsabile dei dipartimenti di Forza Italia, allo Sviluppo Economico. Circola anche il nome del sottosegretario uscente alla Difesa, Giorgio Mulè, dato papabile ancora alla Difesa o al Sud. Antonio Tajani, coordinatore nazionale azzurro, potrebbe andare alla Farnesina: per lui il Ministero degli Esteri sarebbe perfetto, alla luce della sua esperienza europea e del suo profilo atlantista e moderato. Per lo stesso posto, però, è in corsa anche l’ex ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata.

Quanto alla Lega, c’è innanzitutto il nodo Matteo Salvini che, com’è noto, vorrebbe il Viminale ma la Meloni sarebbe intenzionata ad offrirgli un Ministero diverso da quello dell’Interno per il quale sarebbero in ballo altri nomi: Matteo Piantedosi (prefetto di Roma e già capo di gabinetto al Ministero dell’Interno), Gianni Letta (zio del segretario dem Enrico Letta) e Giuseppe Pecoraro (ex vicecapo della polizia, candidato con Fdi). Sempre in quota Lega, sarebbe in corsa per un Ministero il governatore veneto Luca Zaia e potrebbe avere spazio la conferma, al Ministero della Disabilità, di Erika Stefani, apprezzata da tutti gli alleati ma sulla quale pesa la ‘militanza’ nel governo Draghi: la sua riconferma spiegano fonti ben informate – sarebbe leggibile come segnale di continuità con l’esperienza Draghi, che tutta l’alleanza vuole mettersi alle spalle, a partire da Giorgia Meloni. Ancora in casa Lega, il nome di Giulia Bongiorno è quello più ricorrente per la Giustizia, con la senatrice della Lega che avrebbe anche il via libera da Berlusconi che da sempre ne apprezza le battaglie per una giustizia riformata in chiave garantista. Ma, dicevamo all’inizio, per lo stesso ruolo è in ballo anche Carlo Nordio.

Per il Ministero all’Economia si fa largo l’ipotesi di Fabio Panetta, economista ed ex direttore generale della Banca d’Italia, dal gennaio del 2020 membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea. Nei giorni scorsi la Meloni avrebbe avuto con lui due colloqui a stretto giro. Per lo stesso ruolo, si parla anche di Domenico Siniscalco. Ma i nomi che circolano, per ogni ministero, sono diversi (come potete leggere nell’articolo a seguire). Un bel rebus, per Giorgia Meloni.

Nella foto in alto, una Giorgia Meloni pensierosa (da https://www.giorgiameloni.it)

La possibile “squadra” della Meloni

ROMA – Proviamo a “disegnare” l’ipotetico governo guidato da Giorgia Meloni, secondo i “rumors” delle ultime ore. Per ogni ruolo, i nomi dei “papabili”: sia quelli citati nell’articolo a fianco che altri ancora in corsa.

Interno: Matteo Piantedosi (area Lega), Gianni Letta (Forza Italia), Giuseppe Pecoraro (FdI), Giovanni Donzelli (FdI).
Esteri e Cooperazione Internazionale: Antonio Tajani (FI), Elisabetta Belloni (indipendente), Giulio Terzi di Sant’Agata (FdI).
Difesa: Ignazio La Russa (FdI), Stefano Pontecorvo (area FdI), Edmondo Cirielli (FdI), Giorgio Mulè (Forza Italia), Guido Crosetto (FdI), Adolfo Urso (FdI).
Giustizia: Carlo Nordio (FdI), Giulia Bongiorno (Lega).
Riforme Costituzionali: Marcello Pera (FdI).
Economia: Antonio D’Amato (indipendente), Fabio Panetta (indipendente), Domenico Siniscalco (area Forza Italia), Letizia Moratti (Forza Italia), Alessandro Cattaneo (Forza Italia), Guido Crosetto (FdI), Giulio Tremonti (FdI).
Infrastrutture e Trasporti: Fabio Rampelli (FdI), Edoardo Rixi (Lega), Francesco Lollobrigida (FdI).
Istruzione: Anna Maria Bernini (Forza Italia), Valentina Aprea (Forza Italia), Alberto Bagnai (Lega).
Beni Culturali: Fabio Rampelli (FdI), Giampaolo Rossi (FdI), Ilaria Cavo (Noi Moderati), Letizia Moratti (Forza Italia), Stefano Candiani (Lega).
Salute: Andrea Mandelli (Forza Italia), Licia Ronzulli (Forza Italia).
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: Maurizio Lupi (Noi Moderati), Gianmarco Centinaio (Lega).
Ambiente: Fabio Rampelli (FdI).
Pubblica Amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega).
Turismo: Massimo Garavaglia (Lega), Daniela Santanché (FdI).
Sud e coesione territoriale: Gianfranco Rotondi (FdI), Giorgio Mulè (Forza Italia).
Disabilità: Erika Stefani (Lega).
Transizione Ecologica: Vannia Gava (Lega).
Politiche Europee: Raffaele Fitto (FdI), Simone Bossi (Lega).
Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: Ignazio La Russa (FdI), Francesco Lollobrigida (FdI), Giovanbattista Fazzolari (FdI).

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