Canada

Carceri, cresce la violenza. “Agenti sotto pressione”

SPRINGHILL (Nova Scotia) – Nelle carceri gestite dal Correctional Service Canada (CSC) stanno aumentando gli episodi di violenza, il contrabbando, gli avvistamenti di droni, il numero di armi sequestrate e si sta facendo troppo poco per garantire la sicurezza degli agenti penitenziari. A dirlo è Rene Howe, presidente regionale del sindacato degli agenti penitenziari canadesi (Union of Canadian Correctional Officers), le cui dichiarazioni – riportate da CTV (qui) – arrivano a meno di un mese da un grave episodio verificatosi presso il carcere di Springhill, in Nova Scotia, dove cinque agenti sono rimasti feriti in seguito ad una colluttazione con un detenuto armato. «Due di loro sono stati accoltellati, ad uno è stato quasi staccato metà orecchio a morsi», ha raccontato Howe a CTV. «Avevamo anche ricevuto segnalazioni che episodi del genere potessero verificarsi, ma sembra che la direzione non ci abbia ascoltato».

Che la situazione sia di emergenza, sono i numeri a dirlo: dall’inizio dell’anno, nei cinque istituti penitenziari federali della regione atlantica sono state registrate 31 aggressioni contro agenti, 79 minacce al personale e 68 aggressioni tra detenuti; inoltre sono state sequestrate 337 armi, sono stati avvistati 20 droni e confiscati 65 telefoni cellulari.

«Il personale sta assistendo a livelli di violenza mai visti prima. La situazione sta peggiorando», ha dichiarato Howe. «Non credo più che sia un problema locale o regionale: è una questione nazionale».

Secondo il CSC, l’aumento della popolazione carceraria e la crescente complessità dei profili dei detenuti, spesso caratterizzati da problemi di dipendenza e difficoltà comportamentali, stanno esercitando una forte pressione sulle strutture. «Sono profondamente amareggiato nel sapere che gli agenti che rappresento devono affrontare situazioni del genere ogni giorno. È inaccettabile», ha aggiunto Howe.

L’aggiornamento economico primaverile del governo federale prevede nuovi finanziamenti per contrastare l’uso dei droni (utilizzati per introdurre illegalmente armi, droghe e cellulari) e rafforzare le misure di sicurezza nelle carceri, ma secondo Howe servono interventi più incisivi.

Immagine da www.canada.ca/en/correctional-service.html

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