Le fiamme avanzano in B.C. e fanno la prima vittima
VICTORIA – Mentre le fiamme continuano la loro avanzata, incenerendo boschi e case e costringendo la popolazione alla fuga, la British Columbia deve registrare una prima vittima di questa drammatica stagione degli incendi: si tratta di una donna di 80 anni, residente a Meadow Valley, morta mentre stava cercando di lasciare la propria abitazione insieme ad un familiare per sfuggire alle lingue di fuoco dell’incendio di Summerland, l’ormai famigerato “Bald Range” che ha preso il nome dalla zona montuosa a ovest di Summerland in cui è divampato.
A darne notizia è stata l’RCMP di Penticton, la quale spiega che “il BC Coroners Service ha avviato un’indagine per accertare le circostanze e la natura della morte della donna. Al momento non possono essere diffusi ulteriori dettagli”, tuttavia la stessa Polizia aggiunge che “gli investigatori ritengono che il decesso sia stato causato dal rogo”.
«Questo incendio è stato un evento profondamente traumatico per tutte le persone della regione. Il nostro pensiero va alla famiglia, che ora deve affrontare la perdita della propria cara», ha dichiarato la sovrintendente Beth McAndie, responsabile del distaccamento regionale dell’RCMP di Penticton, South Okanagan e Similkameen. «Gli agenti stanno lavorando a stretto contatto con la famiglia colpita e stanno fornendo tutto il supporto necessario. I familiari hanno chiesto di poter mantenere la propria privacy in questo momento».
(Qui il comunicato stampa dell’RCMP)
L’RCMP della British Columbia continua a monitorare la situazione degli incendi in tutta la provincia, così da poter adeguare e dislocare le proprie risorse in base alle necessità, in una situazione che è di totale emergenza, dato anche l’alto numero di evacuati che ha ormai ampiamente superato quota ventimila, con altri circa diecimila che sono in stato di allerta e devono essere pronti a lasciare le proprie case in qualsiasi momento.
Per questo il governo federale canadese – facendo seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza fatta sabato dal premier della B.C. David Eby – ha annunciato, domenica, un intervento urgente specifico a sostegno della Provincia. “Ho approvato una richiesta di assistenza federale presentata dalla British Columbia per fornire alloggi e sistemazioni alle persone costrette a lasciare le proprie case a causa degli incendi che stanno devastando la provincia, in particolare nelle aree di Summerland e Peachland” ha scritto domenica sui social media la ministra canadese per la Gestione delle Emergenze e la Resilienza delle Comunità, Eleanor Olszewski. “Ho quindi incaricato – ha proseguito – i funzionari federali, sotto il coordinamento del Centro Operativo del Governo di Public Safety Canada, di collaborare con la Provincia per garantire che gli aiuti raggiungano le persone che ne hanno più bisogno. Il governo federale è al fianco della British Columbia e di tutti i residenti della provincia colpiti dagli incendi di questa estate e continuerà a fornire il proprio sostegno per tutto il tempo necessario” ha aggiunto la ministra, ringraziando infine “i vigili del fuoco, gli operatori dei servizi di emergenza ed i volontari che lavorano senza sosta per proteggere la popolazione”.
Secondo i dati di BC Wilfire Service, aggiornati in tempo reale (qui), al momento in cui scriviamo gli incendi attivi in British Columbia sono 105, di cui 46 fuori controllo. Ancora troppi. Uno dei motivi per cui la stagione in corso è particolarmente problematica è, secondo Cliff Chapman (direttore delle operazioni provinciali di BC Wildfire Service), il clima: il caldo intenso e la prolungata siccità che hanno caratterizzato l’estate nella provincia hanno creato condizioni «esplosive» per gli incendi, mai osservate prima.
Una condizione particolare, che ha favorito non solo lo scoppio degli incendi ma anche la loro rapida diffusione. L’incendio “Bald Range”, che ha raggiunto i 100 chilometri quadrati in poche ore, ne è un esempio: dimostra come i roghi possano continuare a diffondersi rapidamente anche durante la notte, cosa che in passato (con il calo delle temperature nelle ore notturne e minore siccità) non avveniva. Per questo le autorità antincendio della B.C. hanno iniziato a combattere gli incendi anche di notte. Perché adesso la lotta non è più solo contro le fiamme, ma anche contro il tempo.
In alto, i pompieri impegnati nelle operazioni di spegnimento notturne dell’incendio “Bald Range”, vicino a Summerland (foto: BC Wildfire Service)
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