Canada

Negoziato a due binari, Ottawa arranca

TORONTO – È una corsa a tre, con due corridori che sono già partiti e con il terzo ancora fermo alla partenza. Il negoziato per il rinnovo del Cusma, il trattato di libero scambio nordamericano, vede impegnati Canada, Stati Uniti e Messico con una tabella di marcia che inizia ad essere piuttosto stretta, visto che la prima scadenza – 1° luglio 2026 – è sempre più vicina e i progressi registrati sono pressoché nulli.

D’altro canto – e non poteva essere altrimenti – è la Casa Bianca a dettare i tempi dell’agenda della trattativa: l’amministrazione americana ha deciso che sarà un negoziato a due binari, con gli Usa che tratteranno in separata sede con i funzionari messicani e canadesi. E in questa trattativa a due marce, Ottawa continua ad essere nettamente indietro. Per capire come stanno le cose, basta sapere che Washington e Città del Messico hanno già fissato una data, il 25 maggio, per il primo incontro ufficiale proprio nella Capitale messicana per il primo round di negoziati ufficiali. Sul fronte Canada-Usa, siamo ancora in alto mare, senza una data certa sull’avvio della trattativa e con numerose nubi che si affacciano minacciose all’orizzonte.

L’amministrazione americana ha già fatto capire che gli Stati Uniti, per indicare data e sede del primo round di negoziati, si aspettano qualche concessione da Ottawa. In particolare, sul settore dei latticini e su quello tecnologico, elementi di frizione tra i due Paesi nei burrascosi rapporti commerciali degli ultimi dodici mesi. Il governo canadese, da parte sue, ha ribadito che eventuali provvedimenti saranno proposti al tavolo della trattativa e non prima.

L’esecutivo di Ottawa, da parte sua, puntava ad avviare un negoziato trilaterale sin dall’inizio ma l’inquilino della Casa Bianca Donald Trump non ha voluto sentire ragioni: la vecchia strategia romana del dividi et impera è ancora molto efficace anche ai giorni nostri, evidentemente.

In ogni caso i funzionari e gli sherpa canadesi continuano a lavorare lontano dai riflettori, per smussare gli angoli, ricomporre gli strappi e tappare le falle di un rapporto commerciale ai minimi storici a causa di una guerra commerciale che non ha precedenti.

L’amministrazione statunitense quindi ha impostoche gran parte del processo si svolgerà su due binari bilaterali paralleli, anziché solo in sessioni trilaterali congiunte Il bilaterale Usa-Messico, stando a quanto è emerso in queste settimane, si concentrerà su questioni spinose come la riforma giudiziaria in Messico, la gestione della sicurezza energetica e le preoccupazioni sulla penetrazione commerciale cinese nel mercato nordamericano attraverso il Messico.

Il bilaterale Usa-Canada, stando alla volontà di Washington, potrebbe focalizzarsi su settori come l’industria lattiero-casearia, le forniture energetiche e l’allineamento sulle tecnologie digitali e la sicurezza informatica.

Entro il 1° luglio 2026, le tre parti devono confermare per iscritto se intendono rinnovare l’accordo per altri 16 anni. Se c’è consenso unanime su modifiche minori, l’accordo si “resetta” e prosegue rapidamente.

Se una delle parti si rifiuta di confermare il rinnovo, l’accordo entra in una fase di revisioni annuali obbligatorie. Un’ipotesi che Ottawa vorrebbe evitare.

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