Canada

Dal ‘Pier 21’ al 2 Giugno: il cuore italiano continua a battere ad Halifax

HALIFAX – La Festa della Repubblica è la Festa Nazionale d’Italia, celebrata ogni anno il 2 giugno, in Italia e in tutto il mondo, compresa Halifax, in Nova Scotia.

Quest’anno la Festa ha celebrato gli 80 anni della Repubblica Italiana offrendo l’opportunità di riflettere sui contributi italiani non solo degli ultimi otto decenni, ma anche di un passato molto più lontano, fino alla prima Repubblica istituita nel 509 a.C., quando i re di Roma furono deposti per dare vita a una nuova forma di governo.

L’affermazione dei principi democratici è soltanto una delle eredità lasciate dall’Italia; altre comprendono un’incredibile architettura, arte, cultura, industria e molto altro. La Festa rende omaggio alle fondamenta della civiltà occidentale che ancora oggi si riflettono nella cultura italiana e celebra i numerosi traguardi raggiunti, così come quelli che verranno.

La Festa in Nova Scotia si svolge ogni anno presso l’Italian Canadian Cultural Association (ICCA) in Agricola Street (dal latino “agricola”, cioè contadino), nel North End di Halifax. Da cinquant’anni l’ICCA rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità, ospitando corsi di lingua, lezioni di cucina ed eventi di grande richiamo come l’annuale Festival Italiano che si tiene a settembre.

Tra i prossimi appuntamenti culturali figura una serata dedicata all’opera italiana, prevista per il 4 luglio presso il Bella Rose Theatre, nella zona occidentale della città.

(Curiosità: Agricola Street prende il nome dallo pseudonimo utilizzato da un riformatore agricolo di Halifax, autore di numerosi articoli di giornale negli anni 1890. Il suo vero nome era John Young).

Sebbene l’ICCA sia molto conosciuta e apprezzata ad Halifax, la maggior parte dei canadesi di origine italiana conosce probabilmente meglio Pier 21, il luogo attraverso cui arrivarono oltre 470.000 immigrati italiani tra il 1928 e il 1971.

Oggi molti di loro o dei loro discendenti vivono a Montréal, Toronto, Windsor, Sault Ste. Marie e in numerose altre città, ma spesso i loro primi passi sul suolo canadese furono compiuti proprio negli edifici in mattoni rossi del porto di Halifax Sud. L’area di arrivo di Pier 21 ospita oggi il Museo Canadese dell’Immigrazione, che rende omaggio alle centinaia di migliaia di persone che lasciarono alle spalle guerre, povertà, carestie e la loro vita precedente per costruirne una nuova in questo Paese.

È vero che molti immigrati italiani passarono da Halifax diretti verso altre destinazioni, città più grandi, con maggiore industria e comunità italiane più numerose. Tuttavia, gli oltre 8.000 residenti di origine italiana che oggi chiamano Halifax casa e mantengono un forte legame con le proprie radici devono in parte questa realtà proprio all’ICCA.

La comunità italiana iniziò a formarsi qui intorno al 1890, ma conobbe una crescita significativa dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando arrivarono migliaia di nuovi immigrati.

Senza dubbio il settore delle costruzioni beneficiò delle competenze e dell’etica del lavoro di questi nuovi arrivati, così come tutti coloro che desideravano una maggiore varietà nella cucina locale.

Il fatto che Halifax sia oggi considerata una vera e propria “città del buon cibo” è dovuto in larga misura all’arte culinaria italiana, presente in molti dei migliori ristoranti della città. Un esempio evidente è rappresentato dal Gruppo Bertossi e dai suoi locali di punta, come Water Polo e Via Condotti.

L’evento della Festa, svoltosi in una piovosa serata della costa atlantica, ha visto gli interventi ufficiali della presidente dell’ICCA, Sandra Gardin, e della Console Onoraria d’Italia per le Province Marittime, Marilisa Benigno (qui sotto, con l’autore di questo articolo), che ha sottolineato gli importanti contributi della comunità italiana e le numerose somiglianze tra la Nuova Scozia e l’Italia: «Entrambe sono culture marittime, con solide tradizioni navali, economie legate al mare, cantieristica navale e molto altro».

Ha inoltre evidenziato la crescita costante della manifestazione nel corso degli anni: «Da un piccolo gruppo di circa 30 persone agli inizi, fino a oltre 180 partecipanti nell’edizione di quest’anno».

Messaggi video sono stati inviati dalla Ministra federale dell’Immigrazione Lena Diab, dal Sindaco Andy Fillmore, dall’Ambasciatore d’Italia Alessandro Cattaneo e dal Console Generale d’Italia a Montréal Enrico Pavone. Erano inoltre presenti numerose autorità locali, tra cui il consigliere municipale Tony Mancini, il Ministro dell’Istruzione Superiore della Nova Scotia Brendan Maguire e il nuovo allenatore degli Halifax Wanderers, Vanni Sartini (qui sotto, con l’autore di questo articolo).

L’allenatore ha mostrato il proprio spirito di leadership fin dall’inizio della serata: quando l’impianto audio si è guastato durante l’esecuzione dell’Inno Nazionale Italiano, Sartini è salito sul palco, ha preso il microfono e ha guidato il pubblico in una sorprendente e spontanea esecuzione a cappella dell’inno.

Un tema ricorrente nei vari interventi è stato il riconoscimento del contributo fondamentale della comunità italiana alla storia, alla cultura ed alla vita di Halifax.

Il consigliere Mancini ha ricordato di essere arrivato in Canada attraverso Pier 21 insieme alla sua famiglia, sottolineando come questa esperienza «faccia parte di una narrazione collettiva condivisa da molte famiglie».

Il ministro Maguire ha raccontato di essere cresciuto tra Inghilterra e Irlanda e ha scherzato sul fatto che, sebbene Italia e Irlanda abbiano bandiere simili, il cibo sia decisamente migliore in Italia.

Il messaggio della serata rivolto ai numerosi italo-canadesi che oggi vivono in tutto il Paese — molti dei quali appartengono alla seconda o terza generazione — è stato chiaro: Halifax e la Nova Scotia li accoglieranno sempre a braccia aperte, offrendo loro la possibilità di scoprire le meraviglie della regione, tra coste spettacolari, cultura, ospitalità e natura.

Molti hanno osservato come la Nova Scotia abbia una particolare capacità di richiamare le persone che se ne sono andate, spingendole a tornare. Forse anche coloro che arrivarono a Pier 21, opure quelli i cui genitori e nonni vi sbarcarono, potranno ritornare per riscoprire questa straordinaria città costiera e il suo profondo patrimonio italiano.

Viva l’Italia! E viva la Festa della Repubblica!

Articolo di Mike Yorke, ex Presidente del Carpenters’ District Council of Ontario e Local 27

Traduzione in Italiano – dall’originale in Inglese – a cura di Marzio Pelù

 

 

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