Canada

Rally a sostegno dell’Ucraina

TORONTO – Mentre il conflitto si intensifica all’estero, i canadesi di origine ucraina continuano a organizzare manifestazioni per denunciare l’attacco della Russia all’Ucraina. Per mostrare sostegno al paese durante il fine settimana, migliaia di persone che hanno legami con l’Ucraina si sono radunate in luoghi diversi in tutta la GTA.

Il Canada ospita la più grande diaspora ucraina. Si stima che oltre 1,3 milioni di abitanti ucraini risiedano in Canada, di cui oltre 336.000 nel solo Ontario.

Prima della manifestazione di domenica a Yonge e Dundas Square a Toronto, i sostenitori hanno manifestato davanti al la sede del Consolato generale ucraino in Lakeshore Blvd a Etobicoke. Hanno mostrato cartelli che denunciavano l’aggressione russa e hanno sventolato bandiere ucraine per mostrare sostegno al popolo ucraino.

Scene simili si sono ripetute in tutta la città, la Nathan Philips Square a Toronto e la piazza Celebration Squre a Mississauga. Venerdì, il sindaco Bonnie Crombie si è riunito con membri del consiglio, parlamentari federali e parlamentari provinciali insieme ai membri della comunità ucraina per innalzare la bandiera ucraina presso il municipio di Mississauga in segno di solidarietà con il popolo ucraino e i loro cari. “Come milioni di altri in tutto il mondo, sosteniamo con decisione il popolo ucraino mentre combatte per il proprio paese e la libertà”, ha dichiarato il sindaco Crombie tramite Twitter.

Il messaggio ha fatto eco a quello di Chrystia Freeland, il vice primo ministro, che è di origini ucraine. Dopo l’invasione del 24 febbraio mattina, Freeland ha definito i barbari attacchi russi “brutali e non provocati”. Ha anche invitato gli altri membri della comunità a mostrare forza e sostegno a coloro che sono stati colpiti dalla guerra. E, mentre il popolo ucraino continua a lottare per la democrazia, Freeland ha ribadito che “siamo con loro”.

Da allora il Canada ha imposto una serie di sanzioni alla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca, a seguito di azioni simili da parte dell’Unione Europea, del Regno Unito e degli Stati Uniti. Nel tentativo di soffocare il regime russo le ultime sanzioni annunciate venerdì prendono di mira il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergei Lavrov.

Il governo canadese ha anche espresso un forte sostegno alla rimozione delle banche russe da SWIFT, un sistema per i pagamenti bancari internazionali. Il primo ministro Justin Trudeau ha spiegato che tali azioni “renderebbero ancora più difficile per il presidente Putin finanziare le sue barbarie”.

Nel frattempo, mentre la crisi umanitaria si allarga in Europa, il governo federale ha annunciato venerdì che corrisponderà le donazioni fatte dai canadesi alla Croce Rossa in aiuti all’Ucraina, fino a un massimo di 10 milioni di dollari. La policy è valida per tutte le donazioni inferiori a $ 100.000 alla Ukraine Humanitarian Crisis Appeal, effettuate tra il 24 febbraio e il 18 marzo, per aiutare le persone colpite dal conflitto in corso nel paese.

Secondo la Croce Rossa canadese, i fondi donati verranno usati per i soccorsi urgenti e per quelli in corso, il recupero a lungo termine e la preparazione alle emergenze in Ucraina, comprese le esigenze degli sfollati.

Il paese resta sotto assedio. A partire da sabato, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha affermato che circa 120.000 persone sono fuggite dalla loro casa in Ucraina, con altre migliaia che dovrebbero andarsene con il deterioramento della situazione. Sono diretti nei paesi vicini come Polonia, Ungheria, Romania e Slovacchia nel tentativo di sfuggire all’invasione russa.

(Traduzione in Italiano a cura di Mariella Policheni)

More Articles by the Same Author: