Canada

Incentivi, immigrazione e spesa: conto alla rovescia per il Budget

TORONTO – Incentivi fiscali alle imprese, nuovi investimenti, immigrazione, il tutto con un occhio alla spesa. Cresce l’attesa a Ottawa per la presentazione del Budget federale, in programma domani pomeriggio alla House of Commons. Quella del ministro delle Finanze François-Philippe Champagne sarà la seconda Manovra autunnale, dopo che il primo ministro Mark Carney ha deciso di capovolgere il calendario parlamentare spostando la presentazione della Finanziaria dalla primavera all’autunno.

Secondo le previsioni degli economisti, avremo di fronte ancora una volta una legge di bilancio caratterizzata da investimenti significativi, necessari – è questa la tesi del governo – per stimolare la nostra economia messa a dura prova dagli scossoni della guerra commerciale e delle tariffe doganali imposti dal presidente americano Donald Trump.

Non sarà quindi una Finanziaria lacrime e sangue, ma al contrario il governo aprirà di nuovo i cordoni della borsa per gli investimenti nelle infrastrutture e nei piani di stimolo e di sostegno per i comparti della nostra economica colpiti più pesantemente dalle politiche protezionistiche dell’inquilino della Casa Bianca. In definitiva il pareggio di bilancio resta un miraggio, una chimera in questo difficile contesto economico.

Secondo i dati ufficiali forniti dallo stesso ministro delle Finanze, il deficit federale ha raggiunto quota 5,36 miliardi per i primi cinque mesi del corrente anno fiscale. Nei piani del governo – abbastanza vaghi a dire il vero – il pareggio di bilancio sarebbe stato possibile nell’anno fiscale 2027-2028, ma tutto ovviamente rimane in forse, perché il braccio di ferro con gli Usa continua a zavorrare la nostra economica e rallentare la crescita, così come la corsa verso l’alto della benzina ha alimentato l’inflazione tanto che Bank of Canada ha dovuto rialzare i tassi d’interesse per la prima volta dal luglio del 2023.

In queste settimane Champagne ha presentato a grandi linee alcuni provvedimenti che dovrebbero fare parte integrante del Budget di domani. Sarà codificata con precisione la misura che garantisce significativi sgravi fiscali per le imprese che investono, così come saranno presenti delle misure specifiche per le aziende medio-piccole.

Allo stesso tempo, per il secondo anno consecutivo, il governo federale inserirà nella Finanziaria autunnale le nuove quote per l’immigrazione: dopo i pesanti tagli dello scorso anno, l’esecutivo potrebbe – ma qui il condizionale è d’obbligo – ritoccare verso l’alto i tetti previsti dalla legge per il numero di nuovi arrivati. A confermarlo è stato lo stesso ministro delle Finanze, durante un suo intervento al Canadian Club di Ottawa. “Ho sempre pensato – ha dichiarato – che bisogna accogliere le persone in Canada, ma a un livello che permetta di fornire i servizi di base o l’infrastruttura che possa sostenere le persone che arrivano sulla nostra costa. E quindi, è quello che abbiamo fatto. Siamo riusciti a portare il livello di immigrazione a un livello più sostenibile per ora, ma anche per il futuro”.

Un altro provvedimento che potrebbe far parte della Manovra è l’idea di fare entrare capitali privati nei quattro principali aeroporti del Canada, una proposta avanzata durante l’estate che però ha trovato una forte opposizione a livello locale.

I conservatori, dal canto loro, promettono battaglia e chiedono all’esecutivo di presentare delle misure specifiche che aiutino le famiglie a far fronte all’aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni.

In alto: il ministro delle Finanze, Francois-Philippe Champagne (foto: X – Champagne)

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