Canada

Cusma, Washington frena: poche concessioni da Ottawa

TORONTO – Continua la fase di stallo sul fronte Cusma. A due settimane dal superamento della prima deadline sul rinnovo dell’accordo, non si registrano significativi progressi nel negoziato. Un dato poco incoraggiante sottolineato dal rappresentante al Commercio americano, che ha ribadito ancora una volta come la trattativa con il Messico stia procedendo a gonfie vele e come, contemporaneamente , quella con il Canada sia sostanzialmente ferma al palo. “Il Canada ha fatto poche concessioni – ha dichiarato Jamieson Greer – ma in generale c’è stato davvero poco movimento sul fronte bilaterale”. In sostanza i nodi da sciogliere rimangono sempre gli stessi, quegli ostacoli che hanno impedito a Ottawa e Washington di compiere significativi progressi nella road map che porta al rinnovo del trattato di libero scambio nordamericano.

“Il governo canadese – ha poi aggiunto il rappresentante al Commercio Usa – aveva attivato l’Online Streaming Act che non ci piaceva perché avrebbe costretto alle compagnie americane di finanziare quelle canadesi. Siamo contenti che abbiamo fatto un passo indietro, ma non è che si dà credito a qualcuno per aver cancellato qualcosa di negativo”. Parallelamente – ha aggiunto Greer – il negoziato con il Messico procede bene, “con i messicani che si sono dimostrato molto pragmatici”. E dire che Washington nelle ultime settimane ha lanciato segnali ben precisi al primo ministro Mark Carney sulla strada da percorrere per sbloccare lo stallo che pesa sulla trattativa. “Abbiamo presentato numerose proposte – ha continuato Greer – da attivare immediatamente che avrebbero permesso di registrare progressi, magari anche significativi”.

Da Ottawa, almeno per ora, non sono arrivati commenti ufficiali su questa nuova presa di posizione degli Stati Uniti. Il primo ministro è convinto che con il passare dei giorni e delle settimane sarà possibile far ripartire la trattativa, anche perché – è questo il suo ragionamento – è nell’interesse di tutti arrivare a un accordo condiviso sul rinnovo del Cusma. Ma a dire il vero tutta questo urgenza Washington non l’ha mostrata, al contrario l’amministrazione Trump procede con il negoziato bilaterale con il Messico senza dare troppo credito alle richieste canadesi.

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