Solidarietà fra Italia e Canada
con la voce di Daniela Fiorentino

di Marzio Pelu del January 20, 2021

MONTREAL - Con le canzoni classiche napoletane reinterpretate in francese ha conquistato Montreal. Come attrice ha lavorato in serie televisive italiane di grandissimo successo come “Un posto al sole”, “Don Matteo” e “La squadra”, fino ad approdare al grande schermo con un mito come John Turturro dopo aver fatto tappa anche in radio con Fiorello a “Viva Radiodue”.

Adesso, la cantante italiana Daniela Fiorentino (nella foto), napoletana d’origine e canadese d’adozione, ha tagliato un nuovo grande traguardo artistico lanciando in Quebec "Je renaîtrai, tu renaîtras", il suo adattamento francese della canzone "Rinascerò, rinascerai" di Roby Facchinetti e Stefano d’Orazio dei Pooh, e riscuotendo il pubblico apprezzamento dello stesso Facchinetti.

Non solo: sul filo della solidarietà tra Italia e Canada, i proventi del progetto saranno devoluti sia agli Shriners Hospitals for Children in Canada che all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, città italiana simbolo della resilienza italiana quando è esplosa la pandemia di Covid-19 nel marzo del 2020 (per effettuare una donazione: https://www.shrinershospitalsforchildren.org/montreal/news-and-events/2021-a-year-for-revival-2137). Il tutto nel ricordo di D’Orazio, portato via proprio dal coronavirus.

Abbiamo scambiato due parole con Daniela, per conoscere meglio la sua storia di artista italiana che ha “sfondato” in Canada.

Daniela, lei è un’artista poliedrica: cantante, attrice, conduttrice radiofonica... qual è il suo background, e quali sono i suoi punti di riferimento?
“Da sempre sento una forte e innata vocazione per il palcoscenico. Il canto e la musica, in quanto passioni ereditarie, mi hanno sempre nutrita. Non potevo farne a meno. Pur portando avanti con slancio i miei percorsi accademici, sapevo che questa vocazione per lo spettacolo sarebbe stata più forte. Ho iniziato con le grandi produzioni teatrali, quelle che ti fanno viaggiare e che ti lasciano sulla pelle le emozioni di applausi scroscianti in ogni teatro d’Italia e d’Europa. Poi la radio, con Fiorello e tante altre produzioni teatrali e musicali di valore. Napoli è sempre stata centrale nella mia carriera e nella mia ricerca artistica. È da lì che è partito tutto. Mi ha spinto a ricercare la bellezza nel caos, quella sua stessa forte identità, verità e personalità sulla scena e ad esportarla nel mondo. La musica della mia vita passa dunque dai classici napoletani al pop, bossanova e jazz, dove trovo le mie icone e i miei riferimenti. Una di queste è Edith Piaf, la grande chanteuse francese che mi ispira tantissimo con la sua forza scenica e la potenza della sua voce viscerale. L’ho interpretata a teatro, dopo un lavoro di studio ed esplorazione intensa della sua vita a Parigi. Edith ha rinnovato in me la passione per la teatralità nella musica e mi ha fornito l’input a continuare a trovare l’internazionalità e l’autenticità nelle mie produzioni artistiche, pur restando ancorata alle mie radici. Fin da piccola ho sempre pensato all’essere artista, come a qualcosa di assolutamente multidisciplinare, per questo ho intrapreso strade diverse ma sempre unite. Il mio essere cantante si combina con il mio essere attrice e conduttrice radiofonica. Lo scopo è uno: arrivare ad ispirare e a motivare le persone con la bellezza dell’arte”.

Com’è nato questo "ponte di solidarietà" con Shriners Hospitals of Children e l’Ospedale di Bergamo?
“L’idea è nata dall’incontro con Roby Facchinetti, in occasione di un’intervista radiofonica nel mio programma “Buon pomeriggio” su radio CFMB. Roby aveva appena lanciato ’Rinascerò, rinascerai’, composta, assieme a Stefano D’Orazio per sostenere l’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, la sua città, particolarmente colpita dal Covid e simbolo della resilienza italiana. Non esisteva ancora una versione in francese del brano e così, con Roby e il suo staff abbiamo maturato l’idea della mia ’Je renaîtrai, tu renaîtras’, che ricalca, in francese, il senso dei versi della canzone. Mi ha entusiasmato fin da subito il fatto di potermi sintonizzare con lo slancio di umanità e generosità che ha animato Roby e Stefano. Tutti i proventi del brano e del video sono destinati oltre che all’ospedale di Bergamo, a Shriners Hospitals for Children - Canada, una fondazione che ho espressamente individuato qui a Montreal e con cui abbiamo lanciato la campagna “A year for revival”.

La sua cover del brano "Rinascerò, rinascerai" è anche un omaggio a Stefano d’Orazio?
“Certamente! Stefano ha espresso con i suoi versi poetici tutte le emozioni del brano. Il suo spirito, la sua dedizione e generosità rimarranno sempre impressi in questa canzone. Stefano è stato parte essenziale di questo progetto. Lui che scriveva ’Siamo nati per combattere la sorte, ma ogni volta abbiamo sempre vinto noi’ è stato, proprio per ironia di quella sorte, portato via dal Covid, lo scorso novembre. La sua scomparsa ha sconvolto tutti noi, per cui, rendergli omaggio, attraverso questa canzone, è ancora più doveroso”.

Roby Facchinetti ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento per il brano da lei interpretato: potrebbe nascere una collaborazione?
“Si, perché no. E’ nata una bella intesa artistica e ci siamo già riproposti di interpretare una versione bilingue del brano, durante uno dei suoi concerti, quando ci si potrà nuovamente ricongiungere”.

Ci parli un po’ di lei, italiana di successo all’estero. Come è approdata a Montreal? E perché ha scelto di vivere lì?
“Da sempre coltivo un amore forte per i viaggi e le lingue straniere. Sono curiosa di natura, amo raccontare storie e connettermi con i cuori della gente di tante culture e lingue differenti. E così, è nato ’French girl, les plus belles chansons napolitaines… en français!’, un album di canzoni classiche napoletane, interpretate in francese, che ho deciso di lanciare a Montreal, un angolo di mondo diverso dall’Italia, dove avrei potuto trovare quel mosaico culturale che tanto mi ispira. L’amore per l’arte e la voglia di ampliare i miei confini artistici e personali, mi ha dunque spinto a rilanciare la mia carriera a 7000 km di distanza dalla mia città d’origine. Da quando sono qui sento ancora più forte il legame con la mia terra e le mie origini, che sublimo nei miei spettacoli. Così si accorciano anche le distanze! Da artista, sento davvero la missione di creare ponti culturali tra i miei due mondi, Italia e Canada. E mi godo il meglio di entrambi”.

È differente il mondo artistico e dello spettacolo in Canada? È più facile o più difficile farsi conoscere?
“In Canada c’è tanta curiosità e dinamismo nel settore dello spettacolo. L’offerta culturale è molto ampia e variegata e risente bellezza della diversità. Il lavoro dell’artista è rispettato, tutelato e trattato con la dignità che merita, in tutte le sue forme. In Italia la televisione ha preso il sopravvento e sembra essere l’unico trampolino di lancio, spesso soggetto a compromessi. In Canada c’è una visione più globale ed esistono tante opportunità per presentare i propri progetti, purché siano originali e coerenti. In ogni caso, non si abdica mai dallo sforzo e dall’iniziativa nel mestiere d’artista, in qualsiasi Paese si viva. Condivido il senso di una frase buddista che afferma: ’Non ci sono terre pure e terre impure di per sé: la differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente’. È proprio così, la nostra mente, la nostra percezione, il nostro atteggiamento e le nostre azioni determinano tutto, indipendentemente dal luogo in cui viviamo”.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?
“Sto immaginando di realizzare ancora progetti artistici e culturali che uniscano il Nord e il Sud del mondo, l’Italia al Canada. Rendere la bellezza della nostra italianità protagonista in Canada, attraverso la musica e lo spettacolo. Poi sto lavorando alle nuove tracce del mio EP, che mi rivedrà anche cantautrice e che sarà multilingue e che ovviamente sarà denso delle suggestioni e ispirazioni di questo anno di grandi cambiamenti. E ho una gran voglia di ritornare a recitare a teatro, sentire l’energia, lo scambio umano e le emozioni del pubblico, stavolta senza i filtri di uno schermo”.

Ha un sogno nel cassetto?
“Dopo l’esperienza con John Turturro in ’Passione’, vorrei di nuovo recitare e cantare in un film, diretta da un grande regista internazionale”.

Non resta che ascoltare la splendida voce di Daniela in "Je renaîtrai, tu renaîtras", cliccando qua: https://youtu.be/R2o6UVb5tZo ...buon ascolto!

 

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