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Rinnovo Cusma, fronte comune Canada-Messico

TORONTO – Canada e Messico hanno deciso di dare vita a un fronte comune nel delicato processo di rinnovo del Cusma. A rivelarlo è stata la presidente messicana Claudia Sheinbaum, che ha fatto il punto sui progressi – molto a rilento, a dire il vero – del negoziato e sulle strategie adottate dal governo messicano per cercare di trovare la quadra in una situazione estremamente complessa.

Da un lato, infatti, Canada e Messico ritengono di vitale importanza il rinnovo dell’accordo di libero scambio nordamericano, dall’altro gli Stati Uniti continuano a frenare, con il presidente Donald Trump che non più tardi della scorsa settimana ha bocciato ancora una volta il trattato, chiedendone l’abrogazione, salvo poi ammorbidire le dichiarazioni.

Sheinbaum, dal canto suo, ha confermato di essere in stretto contatto con il governo canadese in questa delicatissima fase che precede la prima scadenza, quella dell’1 luglio, che aprirà le porte alla joint review tra i tre Paesi. “Canada e Messico – ha sottolineato la presidente – hanno formato un fronte comune attraverso le comunicazioni che continuiamo ad avere nel processo di rinnovo del Cusma. Allo stesso tempo – ha poi aggiunto – abbiamo rafforzato le nostre relazioni con il Canada, con l’aumento degli investimenti delle aziende canadesi nel nostro Paese. Oltre a questo, il commercio tra i nostri due Paesi continua ad essere florido”.

Si viene a creare, quindi, uno scenario che l’inquilino della Casa Bianca avrebbe voluto evitare. Seguendo il classico approccio del divide et impera, gli Stati Uniti avevano deciso di abbandonare lo strumento del negoziato trilaterale per poter portare avanti due trattative parallele con Canada e Messico in forma di rigidi incontri bilaterali. Un fronte comune tra i due Paesi – era questo il ragionamento dell’amministrazione americana – avrebbe indebolito i vantaggi degli Usa in sede negoziale.

Ora la presa di posizione della presidente messicana ha di fatto rotto l’accerchiamento americano: Washington dovrà fare i conti con un’alleanza che punta al rinnovo del Cusma fino al 2042, apportando magari qualche modifica marginale rispetto al trattato entrato in vigore nel 2020.

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