Politica

Ottawa, Champagne corregge il tiro:
per il calo dei prezzi ci vorranno mesi

TORONTO – La correzione verso il basso dei prezzi dei beni alimentari durerà settimane, anzi addirittura mesi. A rivelarlo è stato il ministro federale dell’Industria François-Philippe Champagne, che ha corretto il tiro rispetto a quanto aveva dichiarato la scorsa settimana riguardo i provvedimenti del governo per affrontare il problema dell’inflazione e in particolare l’effetto del caro vita sul carrello della spesa. Il mese scorso il governo federale aveva promesso di intervenire sul salasso che colpisce i canadesi nei supermercati del nostro Paese. Champagne, minacciando provvedimenti draconiani – aumento delle tasse, super poteri al Competion Bureau, misure anti-cartello – aveva convocato a Ottawa i presidenti delle principali catene di distribuzione che operano in Canada, chiedendo espressamente di presentare un piano per abbassare in modo significativo il prezzo dei beni alimentari. Giovedì scorso, dopo il vertice a Ottawa, lo stesso ministro si era detto molto ottimista sui futuri sviluppi, sottolineando come dal meeting fosse emerso il consenso tra tutte le parti in causa per arrivare a calmierare i costi. Ma quello che aveva suscitato stupore era stata la mancanza di misure concrete per arrivare a questi obiettivi. Quella del ministro, semmai, era parsa una dichiarazione d’intenti più che un programma specifico ed articolato. Lo stesso Champagne aveva sottolineato come i canadesi avrebbero avvertito il calo dei prezzi “molto presto”, senza tuttavia dare date o scadenze specifiche.

Nel fine settimana, poi, è arrivata la correzione del tiro. “Il processo per stabilizzare i prezzi alimentari non è come un interruttore che puoi girare, ma piuttosto un processo che probabilmente richiederà settimane e mesi”. “Questo è il quarto giorno”, ha aggiunto. “Questa è solo una serie iniziale di misure. Questo è un processo in corso”.

Champagne ha sottolineato che la scadenza del Ringraziamento era quella per i negozi di alimentari per elaborare un piano, non per raggiungere effettivamente prezzi stabilizzati entro questo fine settimana.

In questo periodo dell’anno scorso, l’inflazione alimentare ha raggiunto l’11,4%, il tasso più rapido di crescita anno su anno in oltre 40 anni. Da allora ha rallentato – al 6,9% ad agosto – ma è ancora ben al di sopra dell’inflazione complessiva, che ha raggiunto il 4% per lo stesso mese.

Nel frattempo, i liberali stanno portando avanti le modifiche alla legge sulla concorrenza del Canada attraverso il disegno di legge C-56, il cosiddetto Affordable Housing and Groceries Act, che mira a rafforzare le protezioni per i canadesi quando si tratta della concorrenza del settore alimentare del paese.
Ci sono anche piani in corso per stabilire un “codice di condotta” alimentare per sostenere l’equità e la trasparenza nel settore. Ma quando gli è stato chiesto se il governo federale avrebbe dovuto agire prima per attuare tali misure, tenendo conto della quantità di tempo in cui i prezzi dei prodotti alimentari sono stati a livelli record, e che ora sembrano scendere lentamente, Champagne ha detto che “non si tratta di credito”.

Il ministro dell’industria ha ribadito che le azioni del suo governo nelle ultime settimane non sono state influenzate dalla popolarità dei liberali nei sondaggi.

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