Mancini è il nuovo ct, Ranieri sarà il dt
TORONTO – Martedì 28 luglio doveva essere il giorno delle conferme ufficiali, quello che doveva porre fine al caos scatenatosi attorno al caso Pirlo. E finalmente, la telenovela è arrivata al capolinea. Roberto Mancini tornerà sulla panchina della Nazionale, mentre Claudio Ranieri sarà il nuovo direttore tecnico.
Ad annunciarlo è stato il presidente della FIGC Giovanni Malagò in conferenza stampa al termine del consiglio federale, sottolineando che la scelta non è stata per niente casuale. “Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare ct fosse Roberto Mancini. Come sempre mi assumo la responsabilità”, ha detto il numero uno della FIGC, aggiungendo che “serviva una persona con cui condividere la scelta del ct. Questa persona si chiama Claudio Ranieri, da pochi minuti ha garantito e sottoscritto il suo impegno”.
Dopo un weekend di fuoco negli uffici della Federcalcio, si è arrivati ad una decisione che, come tanti amori, ha fatto dei giri immensi per poi tornare sui propri passi. La prima esperienza di Mancini nei panni di ct, nel bene e nel male, la ricordano tutti: dalla vittoriosa finale di Wembley contro l’Inghilterra ad Euro 2020 alla mancata qualificazione ai Mondiali del 2022 nella disfatta ai play-off contro la Macedonia del Nord, fino alle dimissioni improvvise arrivate il 13 agosto 2023 per approdare sulla panchina dell’Arabia Saudita per cifre faraoniche.
Precedente che, all’epoca, ha scatenato durissime polemiche, ricordate ancora oggi sia dai tifosi, sia dallo stesso Malagò: “L’addio del 2023? È evidente che sono state fatte tutte le valutazioni. Sicuramente l’ho preso in considerazione, so delle sue scuse recenti e ovviamente tutti hanno fatto le valutazioni del caso”. Diverse, invece, le reazioni per la nomina di Ranieri come direttore tecnico.
Prima di lui, i rumors per il candidato numero uno al ruolo giravano attorno a Giorgio Chiellini che, prima del consiglio federale, ha smentito personalmente tutte le voci a riguardo: “Ci tenevo a precisare che io sono contento del mio ruolo nella Juve e voglio continuare a supportare Carnevali nel presente e nel futuro”. Ma la figura di “Sir Claudio” è stata comunque ben accolta per il rispetto unanime di cui gode nel calcio europeo, soprattutto per i suoi successi passati con il Leicester nel 2016 o con la corsa salvezza della Roma nel 2025.
Anche nell’ambiente della Nazionale la reputazione positiva non manca, soprattutto dopo un’intervista rilasciata a Sky Sport l’11 maggio 2026, in cui di fronte all’ipotesi di un suo eventuale incarico in azzurro, rispose: “Dirigente o allenatore? Non lo so, ma se vieni chiamato devi rispondere sì e basta”. La rifondazione, però, non si ferma solo su commissario e direttore tecnico. “Conto entro la fine della settimana di nominare una terza figura”, ha aggiunto Malagò durante la conferenza stampa post consiglio.
“Si occuperà di fare il dirigente delle squadre nazionali, il ruolo che era Gigi Riva e Gigi Buffon. Chiamiamola una supervisione del coordinamento delle nazionali giovanili, attualmente coordinate da Viscidi”.
Non sono mancate, infine, le ultime considerazioni su Maldini e Leonardo, sui quali il presidente FIGC ha espresso solo elogi: “Non posso che ringraziarli. Ho passato più tempo in videoconferenza con loro che con chiunque altro negli ultimi 15 giorni. Sono stati dei signori, sono stati schietti e onesti su quella che era una loro presa di posizione. Anche da parte mia la mia posizione è stata altrettanto schietta”.
In alto, Roberto Mancini (foto: X – Roberto Mancini)

