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Da Venezia a Toronto: staffetta del cinema italiano

TORONTO – La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunta alla sua 83ª edizione, porta con sé un’immagine che va ben oltre i film. Il Lido, il red carpet, gli abiti, i fotografi: una dimensione patinata che accompagna da sempre uno degli appuntamenti più prestigiosi del cinema mondiale. Negli ultimi anni, accanto ai protagonisti del grande schermo, influencer e creator hanno contribuito a trasformare la passerella in uno spettacolo parallelo.

Ma il fascino di Venezia nasce soprattutto dalla sua storia e da quella di una città che da secoli alimenta l’immaginario artistico. Dal 2 al 12 settembre il Lido torna al centro del cinema internazionale, con il Leone d’Oro a rappresentare una manifestazione nella quale competizione e riconoscimento autoriale continuano ad avere un peso decisivo.

Se Venezia è la sorella maggiore, il Toronto International Film Festival è il fratello minore. Ma soltanto anagraficamente.

Il TIFF, dal 10 al 20 settembre alla sua 51ª edizione, ha costruito in mezzo secolo un’identità differente: grande vetrina cinematografica, ma anche luogo d’incontro tra spettatori e industria.

Dal 2026 questa vocazione si rafforza con TIFF: The Market, il nuovo mercato professionale dell’audiovisivo. Venezia ha da tempo una propria dimensione industry con il Venice Production Bridge, che dal 3 al 9 settembre ospita market screenings, incontri professionali e progetti in cerca di finanziamento. Due modelli diversi, dunque, ma entrambi sempre più attenti al dialogo fra cinema e mercato.

Toronto conserva però una caratteristica identitaria: il rapporto diretto con gli spettatori. Il People’s Choice Award, assegnato dal pubblico, è diventato uno degli indicatori più osservati della stagione dei premi: diversi vincitori hanno poi raggiunto le candidature agli Academy Awards e, in alcuni casi, l’Oscar per il miglior film.

A raccontare meglio la fisionomia del TIFF sono però le sue sezioni: Special Presentations, Midnight Madness, Centrepiece, Discovery, Platform. Non semplici contenitori, ma cornici che suggeriscono già un modo di guardare i titoli che ospitano. Ed è qui che la presenza italiana al TIFF 2026 diventa interessante.

Nanni Moretti, Paolo Strippoli, Edoardo Gabbriellini e Anna Foglietta arrivano in Canada dopo la selezione veneziana. Idda di Irene Dionisio avrà invece a Toronto la sua prima mondiale. Quattro film attraversano così l’Atlantico e cambiano cornice. È da qui che parte la staffetta.

Il nome più riconoscibile è quello di Nanni Moretti. Succederà questa notte (It Will Happen Tonight) è in Concorso a Venezia per il Leone d’Oro; al TIFF sarà invece in Special Presentations, la vetrina dedicata alle première di alto profilo e ai cineasti affermati.

Liberamente ispirato alla raccolta Legami di Eshkol Nevo, il film mette al centro desiderio, relazioni e occasioni che il destino sembra talvolta offrire di nuovo. Nel cast figurano Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman e lo stesso Moretti. Da un lato, dunque, la corsa al Leone d’Oro; dall’altro, la vetrina che Toronto riserva ai grandi nomi del cinema internazionale.

Diverso il percorso di Paolo Strippoli. L’estranea (The Spiral) concorre anch’esso per il Leone d’Oro, ma al TIFF approderà in Midnight Madness, territorio di horror, fantasy e cinema di genere. Classe 1993, nato a Corato e formatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia, il regista ha costruito in pochi anni una traiettoria riconoscibile nel fantastico e nell’horror: da A Classic Horror Story, diretto con Roberto De Feo, a Piove e La valle dei sorrisi.

Con L’estranea porta sullo schermo Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Una madre irrompe nella vita della figlia e le rivela che la storia familiare è segnata da un patto stretto anni prima con una donna misteriosa. Strippoli parla di saga familiare e tragedia pop: al centro, l’illusione di poter controllare il destino e il prezzo da pagare per riuscirci.

Edoardo Gabbriellini segue una strada diversa. La città dei vivi (The City of the Living) è in concorso a Venezia in Orizzonti, dedicata alle nuove tendenze estetiche ed espressive, e passerà al TIFF in Centrepiece.

Liberamente ispirato all’omonimo libro di Nicola Lagioia, Premio Strega 2015, il film racconta Luca, ventitré anni, che vive con la famiglia adottiva, ha amici, una relazione e cerca ancora il proprio posto nel mondo. Poi, dopo un incontro apparentemente casuale, la sua traiettoria si spezza contro una violenza cieca e insensata.

Poi c’è Anna Foglietta. Una storia (A Common Story) è la sua opera prima come regista di lungometraggio. A Venezia compete in Orizzonti; al TIFF sarà invece in Discovery, la sezione dedicata alle nuove voci della regia.

Per Foglietta il cambio di prospettiva è particolarmente evidente. In Italia ha alle spalle una carriera consolidata come attrice; a Toronto arriva dietro la macchina da presa.

Con Alba Rohrwacher e Guido Caprino protagonisti, Una storia parte da un momento ordinario: la figlia di Erika e Mauro lascia casa per studiare lontano. Quel vuoto incrina l’equilibrio della coppia e riporta in superficie ferite e desideri dimenticati.

Irene Dionisio, invece, comincia direttamente da Toronto. Idda avrà al TIFF la prima mondiale in Platform, la sezione competitiva dedicata alla visione registica.

Adele e Sofia, interpretate da Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano, sono amiche d’infanzia ormai trentenni. Dopo anni di distanza si ritrovano per raggiungere insieme la cima dell’Etna. Durante l’ascesa riaffiorano tensioni e segreti rimasti sepolti, mentre il vulcano diventa parte del loro confronto.

Quattro titoli arrivano dal Lido, Idda parte invece da Toronto. Percorsi diversi, ma una stessa domanda: che cosa succede a un film quando cambia pubblico?

Tra Venezia e Toronto, la risposta è sul grande schermo.

In alto, Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano in “Idda”, il film di Irene Dionisio in anteprima mondiale nella sezione Platform del TIFF 2026 (foto: Simona Pampallona – Courtesy Kino Produzioni / Rai Cinema); qui sotto, il TIFF Lightbox su King Street West, sede del Toronto International Film Festival (foto: AdamJanS / Wikimedia Commons, CCO.) e l’immagine ufficiale dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026 (courtesy: La Biennale di Venezia)

 

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