Canada

Covid-19, altre 42 vittime
in Ontario e 52 in Quebec
Via tutte le restrizioni in Sask

TORONTO – Nuovo calo, ieri, del numero di pazienti Covid-19 nelle terapie intensive dell’Ontario: adesso sono 474 ( contro i 486 di lunedì), il numero più basso dal lo scorso 10 gennaio, quando i ricoverati in ICU erano 438. Di questi pazienti, l’82% è effettivamente in cura per il Covid-19 mentre il 18% è risultato positivo dopo il ricovero avvenuto per altre patologie. 174 sono completamente vaccinati, 158 non sono vaccinati e 10 sono parzialmente vaccinati, mentre non sono state fornite informazioni sulla vaccinazione per i restanti 132 pazienti.

I ricoveri totali legati al virus hanno raggiunto quota 2.254, con un incremento di 99 pazienti: un “salto” che dovrebbe essere dovuto al fatto che nel weekend non tutti gli ospedali comunicano i dati dei pazienti il cui numero completo, dunque, è stato aggiornato soltanto ieri. Di tutti i ricoverati, il 56% è stato ricoverato a causa del Covid-19 mentre il restante 44% è risultato positivo dopo l’ingresso in ospedale. 1.264 di questi pazienti sono completamente vaccinati, 484 non sono vaccinati e 100 sono parzialmente vaccinati. Non sono state fornite informazioni sulla vaccinazione per i restanti 406 pazienti.

Torna a salire, purtroppo, il numeero delle vittime: ieri ne sono state registrate 42, che portano il bilancio dei decessi nella provincia, da inizio pandemia, a 11.878. La curva di gennaio è in continua ascesa: la strage sembra non arrestarsi mai.

Nelle ultime 24 ore sono stati inoltre segnalati altri 2.092 casi di Covid-19 – una sottostima, a causa dell’accesso limitato ai test – : i laboratori hanno elaborato 15.788 test con un tasso di positività del 14,2%. La maggior parte dei nuovi casi sono stati rilevati a Toronto (328), Peel Region (198) e Ottawa (152). Altre aree con un numero di casi relativamente elevato includono la regione di York (130), la regione del Niagara (116), Kingston (109) e Windsor-Essex (101). I casi attivi e noti in Ontario sono adesso 32.078.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, l’89% degli abitanti dell’Ontario di età superiore ai 5 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino, l’84% due e il 47% tre.

Anche in Quebec la curva dei decessi torna a salire in modo deciso: ieri sono stati registrati 56 morti, che portano il totale in provincia, da inizio pandemia, a 13.551. Calano invece i ricoveri: i funzionari sanitari provinciali hanno registrato 151 nuovi pazienti e 196 dimissioni con un decremento di 45 presenze negli ospedali in 24 ore (il totale dei ricoverati è adesso di 2.380), mentre i ricoveri in terapia intensiva sono rimasti stabili a 178.

Ieri si sono aggiunti 2.504 nuovi casi, ma il conteggio – come già detto – non riflette la reale situazione perché i test “ufficiali” sono riservati ai gruppi “a rischio”. Più affidabile la “fotografia” scattata dal portale attivato dal governo provinciale, nel quale i cittadini possono inserire i risultati dei test rapidi fatti a casa: in base agli ultimi dati disponibili, su 69.480 risultati di test rapidi inseriti, 53.689 sono positivi.

Quanto alle vaccinazioni, l’89% degli abitanti del Quebec di età superiore ai 5 anni ha ricevuto una dose, l’83% due e il 47% tre.

Intanto ieri il premier del Quebec, François Legault, ha annunciato un ulteriore allentamento delle restrizioni – già a partire da sabato e poi nei giorni successivi, a “tappe” – comprese quelle imposte ai ristoranti, ai teatri, alle riunioni private in casa. Mascherina e “passaporto” vaccinale rimarranno invece in vigore perché si tratta di misure “che ci consentono attualmente di riaprire”, ha affermato Legault che però ha aggiunto: “Dovremo imparare a convivere con il virus. Potrebbe esserci una sesta ondata alla fine, ma dovremo convivere con il Covid”.

Allentamento delle restrizioni più netto in Saskatchewan dove le ospedalizzazioni sembrano essersi stabilizzate: il premier Scott Moe ieri ha annunciato che la prova di vaccinazione sarà eliminata dalla mezzanotte del 14 febbraio (ma sarà ancora richiesta per viaggiare o per muoversi in altre giurisdizioni), mentre l’obbligo delle mascherine resterà in vigore soltanto fino alla fine di febbraio quando cadranno anche le regole obbligatorie di autoisolamento. Stop, praticamente, a tutte le restrizioni.

“La variante Omicron è più trasmissibile ma ha un periodo di incubazione più breve con molti casi che rimangono asintomatici e con la terza dose di vaccino abbiamo una migliore protezione contro malattie gravi e ricoveri in ospedale”, si legge in un comunicato della Provincia che invita “fortemente” i residenti del Saskatchewan a vaccinarsi se non l’hanno già fatto.

More Articles by the Same Author: