Mancini prepara l’undici titolare contro il Belgio
COVERCIANO – L’Italia di Roberto Mancini sta per aprire il suo secondo ciclo nella sfida di oggi all’Olimpico contro il Belgio, valida per il primo turno del girone di Nations League che vede contrapposte agli Azzurri anche Francia e Turchia.
Nei giorni scorsi, ci sono state le prime conferme per le convocazioni e, da ciò che è trapelato dal Centro Tecnico Federale di Coverciano, sono arrivate anche quelle riguardanti il modulo.
Il ct, infatti, ha scelto il 4-3-3 come formazione da schierare contro la nazionale di Mark van Bommel, con alcune scelte che restano quasi sicuramente inamovibili, mentre altre rimangono al centro di un forte ballottaggio.
Davanti a Donnarumma tra i pali, saranno Di Lorenzo (a destra) e Calafiori (a sinistra) i laterali della linea difensiva, con centrali Coppola e Mancini. Tra le riserve, Scalvini torna a disposizione del gruppo dopo aver eecuperato dal problema alla caviglia, mentre Kayode è sempre pronto a dare il suo contributo sull’out di destra in caso di sorprese dell’ultimo minuto.
A centrocampo, ci sono pochi dubbi: il ruolo di play è affidato ad Alessandro Romano, perno della mediana del Cagliari, affiancato da Barella e Tonali come mezze ali destra e sinistra.
L’attacco, invece, resta ancora un po’ incerto: Pio Esposito è l’unico favorito a prendere il posto come punta centrale, con Kean che potrebbe essere l’alternativa nella stessa posizione, oppure a sinistra al posto di Daniel Maldini che, finora, è stato testato più degli altri in quella zona di campo.
Il dilemma principale, però, resta a destra, con ben tre candidati a ricoprire il ruolo di esterno. Zaniolo, pupillo di Mancini, sembra il favorito ma, avendo giocato poco per l’infortunio rimediato ad inizio stagione, non si esclude anche l’inserimento all’ultimo minuto di Cambiaghi o di Vergara, reduce da un buon avvio di stagione con il Napoli, con l’esterno del Bologna che, però, sembra essere in vantaggio nella scelta.
Insomma, lo scacchiere sembra essere sicuro almeno per nove undicesimi, ma sembra che possa esserci anche l’opzione di vedere il duo Kean-Esposito insieme sin dall’inizio: “È una possibilità, hanno le caratteristiche per giocare insieme”, ha detto il ct nella conferenza stampa della vigilia del match, soffermandosi anche su Romano, al centro sia del suo progetto tecnico sia dell’interesse delle big di Serie A: “Lo conoscevo un po’, non benissimo. Per questo ho voluto vederlo dal vivo a Parma, alla prima di campionato. Lì mi ha fatto davvero un’ottima impressione”.
La stessa che gli hanno trasmesso anche gli altri giovani nuovi volti, ormai ben integrati in rosa: “Hanno qualità e le dimostreranno. Sbagliando anche, di tanto in tanto, perché è così che si cresce, ma non dobbiamo caricarli di eccessive responsabilità. Anche Donnarumma e Barella all’inizio hanno commesso degli errori che li hanno aiutati nella maturazione”.
Tra questi giovani, però, si aspetta anche la scelta di Nicolò Tresoldi, sulla quale il ct ha dichiarato: “Gli abbiamo parlato, il ragazzo ci ha comunicato che non può prendere una decisione prima di concludere il percorso nell’Under 21 tedesca. Lui si sente metà tedesco e metà italiano, speriamo che a giugno si senta almeno al 51% italiano”.
L’attesa, dunque, è finita, con gli Azzurri pronti a scendere in campo e a prendere parte a delle sfide sicuramente non facili, ma che daranno il verdetto sullo stato di forma di un gruppo che, adesso, sembra più unito e rinnovato che mai.
Nella foto in alto, Roberto Mancini mentre dirige l’allenamento degli Azzurri

