Cusma, l’1 luglio in programma il primo vertice trilaterale
TORONTO – Canada, Stati Uniti e Messico parteciperanno a un vertice trilaterale sul Cusma il prossimo 1 luglio. La conferma è arrivata nel fine settimana direttamente dall’ufficio di Dominic LeBlanc, ministro al Commercio Canada-Usa. Per ora – si legge nella nota – il meeting sarà virtuale, non di persona, ma il format potrebbe anche cambiare. La notizia rappresenta un piccolo ma significativo passo avanti rispetto allo stallo registrato negli ultimi sei mesi. Nel 2026, infatti, non ci sono stati incontri trilaterali, ma vertici bilaterali paralleli a causa della volontà di Washington di alimentare due trattative separate con Ottawa e Città del Messico.
Questo l’aspetto positivo, ma ci sono anche delle note dolenti, a partire dalla data. Perché l’1 luglio, infatti, rappresenta la scadenza della cosiddetta fase di joint review, quella che il governo canadese sperava di inaugurare con un accordo blindato per il rinnovo del Cusma fino al 2042. Non sarà ovviamente così, i tempi si allungheranno e anzi si entrerà in una fase caratterizzata dall’incertezza.
D’altro canto non più tardi della scorso settimana il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che se dipendesse da lui, l’accordo di libero scambio nordamericano andrebbe accantonato una volta per tutte. Il primo ministro Mark Carney, commentando l’esternazione dell’inquilino della Casa Bianca, ha ribadito come già in passato Trump avesse espresso i suoi dubbi sul Cusma. Nulla di nuovo quindi. Allo stesso tempo Carney ha ribadito la volontà di proseguire con il negoziato, per arrivare a un accordo che porti ricchezza e prosperità a tutti e tre i Paesi.
Canada e Messico hanno già annunciato la loro volontà a prolungare il Cusma per altri 16 anni. L’economia canadese ovviamente fa affidamento sul trattato che nel 2020 ha sostituito il Nafta, perché permette a circa l’85 per cento dell’export del nostro Paese di entrare nel ricco mercato a stelle e strisce senza dover pagare alcun dazio doganale. LeBlanc la scorsa settimana, ai margini del Summit G7 a Evian, ha avuto modo di incontrarsi di persona con il responsabile al Commercio dell’amministrazione americana, Jamison Greer. I due hanno fatto il punto sui progressi – pochi, a dire il vero – registrati in sede negoziale e si sono confrontati, ancora una volta, sui quei nodi che non sono stati sciolti.
L’obiettivo principale, almeno per il governo canadese, è quello di smussare gli angoli per poter arrivare alle modifiche del Cusma che siano accettabili per Washington. Non sarà facile, tenendo conto del fatto che se non si raggiungerà un accordo il trattato rimarrà in vigore, ma dovrà essere revisionato con cadenza annuale.

