“Senza Volto”, il film che può aprire le porte di Hollywood
TORONTO – Nonostante una sentenza del tribunale di aprile che ha ordinato a Netflix di rimborsare circa 2 miliardi di dollari ai suoi abbonati italiani (per aumenti illegali dei prezzi), il colosso dello streaming continua con i suoi piani per migliorare la qualità della produzione e della programmazione italiana.
La vicepresidente per i contenuti italiani di Netflix, Eleonora Andreatta, l’ha soprannominato “L’Anno delle Stelle”, un progetto che immagina gli interpreti più celebri della nazione sotto l’ombrello di Netflix – tutti mostrando “versioni mai viste di sé stessi”.
Il progetto è stato presentato durante il grande evento romano “What Next 2026”, dove il team Netflix ha annunciato che avrebbe riunito i talenti più brillanti d’Italia per 17 titoli originali. Nomi come Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis ed Edoardo Leo sono stati nominati in questa ambiziosa impresa, che include film, serie e contenuti non sceneggiati.
Finora mantenendo la promessa, Netflix ha annunciato che il thriller d’azione italiano Senza Volto ha appena finito la post-produzione. Il film non attira solo l’attenzione per il ruolo d’esordio di Anita Leo sullo schermo, ma anche per averla abbinata al padre Edoardo Leo – riflettendo sul grande schermo il loro rapporto padre/figlia.
L’”identità artistica” di Edoardo si è costruita su protagonisti romantici e ruoli comici in film come Era Ora, Follemente e Lasciarsi un Giorno a Roma. Interpretare un agente sotto copertura maltrattato che ha perso tutto e si tira avanti nell’ombra non è solo una svolta per Leo, ma ha il potenziale – se riuscito – di diventare una svolta radicale per l’attore.
A dirigere il film è Fabio Guaglione, il cui film più celebre Mia (2016) è stato un thriller psicologico con Armie Hammer nei panni di un cecchino dei Marines intrappolato in un campo minato nel deserto. Ha anche scritto diversi thriller d’azione, incluso il successo su Netflix Il mio nome è Vendetta (2022), con Alessandro Gassmann nel ruolo di un ex esecutore della Mafia che protegge sua figlia da vecchi nemici.
L’attenzione di Guaglione sull’intensità psicologica piuttosto che sull’azione gratuita mette Leo in una posizione ideale per dimostrare il suo valore nel mercato dell’azione/thriller. In Senza Volto, Leo interpreta Gabriele: un padre in difficoltà, senza volto e invisibile per sua figlia Laura, che osserva da lontano. Le cose peggiorano per Gabriele quando la sua ex moglie viene improvvisamente uccisa e lui diventa il principale sospettato.
Se il tipo di personaggio è una caratteristica di svolta per Leo, è dovuto in gran parte a una trama che sembra presa direttamente da un manuale hollywoodiano.
Tocca una corda simile ai classici thriller d’azione come Il Fuggitivo (1993), Man on Fire – Il fuoco della vendetta (2004), Die Hard – Vivere o morire (2007) e Taken (2009). Alcuni potrebbero rabbrividire al solo pensiero che i film italiani possano seguire questa strada, ma c’è sempre un lato positivo.
Dimostrare che il cinema italiano può produrre blockbuster ad alto numero di adrenalina con un valore produttivo superiore al normale – grazie agli investimenti di Netflix – aiuterà l’industria italiana a competere sulla scena globale.
Il panorama cinematografico italiano, noto per i suoi drammi locali e la commedia di nicchia, può solo beneficiare del raggiungimento dei mercati internazionali – anche se ciò significa adottare ogni tanto uno stile americano.
Immagini per gentile concessione di Netflix
Massimo Volpe, autore di questo articolo, è un filmmaker e scrittore freelance di Toronto: scrive recensioni di film/contenuti italiani su Netflix




