I liberali fanno en plein alle elezioni suppletive
TORONTO – Tutto secondo copione. Il Partito Liberale fa l’en plein alle elezioni suppletive federali, conquistando tutti e tre i distretti in ballo e agguantando in un colpo solo la maggioranza assoluta alla Camera dei Comuni. E se i distretti di University Rosedale e Scarborough Southwest erano considerati sicuri – con le vittorie scontate di Danielle Martin e Doly Begum – quello di Terrebonne è stato teatro di una battaglia all’ultimo voto con il Bloc Quebec, con la liberale Tatiana Auguste che ha avuto la meglio per poco più di 700 preferenze.
Con i 174 seggi alla House of Commons, grazie anche al cambio di casacca di cinque deputati delle opposizioni negli ultimi mesi, il primo ministro Mark Carney può ora contare su una maggioranza assoluta, la prima che abbiamo in Canada dall’ottobre del 2019. Il suo predecessore Justin Trudeau, infatti, conquistò la maggioranza assoluta dei seggi nella tornata elettorale del 2015, mentre alle elezioni del 2019 e del 2022 vinse ma fu costretto a governare con un esecutivo di minoranza.
Ma cosa cambia ora, dal punto di vista operativo. Nella sostanza poco o nulla, perché in questi mesi Carney ha governato il Paese come se potesse contare sulla maggioranza assoluta dei deputati: non è sceso a patti con le opposizioni, non ha firmato accordi con gli altri partiti come aveva fatto il suo predecessore. Ma ci saranno ovviamente dei cambiamenti. In primo luogo avremo una maggiore stabilità, così come ci saranno dei cambiamenti nella gestione delle presidenze delle varie commissioni della Camera. Questo potrà facilitare e velocizzare il percorso parlamentare dei progetti di legge del governo e della maggioranza.
L’esito delle suppletive – come ha confermato ieri lo stesso primo ministro – allontana definitivamente lo spettro delle elezioni anticipate, una tentazione alla quale Carney avrebbe potuto cedere nel caso in cui non avesse centrato l’obiettivo della maggioranza assoluta alla House of Commons. A specifica domanda, l’ex governatore di Bank of Canada ha bocciato l’ipotesi di un imminente rimpasto di governo.
“Ora abbiamo una maggioranza parlamentare, e questo è il risultato delle ultime 24 ore di forte sostegno, aumentando il sostegno a quei deputati, i candidati liberali in quei tre collegi,” ha detto il primo ministro ai giornalisti a Parliament Hill. “Quindi, non sto considerando di indire un’elezione. Penso che, molto chiaramente, i canadesi vogliono che il governo governi.”
In un post sui social media il leader conservatore Pierre Poilievre ha scritto che i Liberali “non hanno vinto un governo di maggioranza tramite elezioni generali o le elezioni suppletive di oggi.” “Invece, è stato vinto tramite accordi dietro le quinte con politici che hanno tradito le persone che hanno votato per loro,” ha anche detto Poilievre, riferendosi alla lista di deputati che hanno passato ai Liberali da novembre, e aggiungendo che “continuerà a lottare” per i canadesi.
In alto: Mark Carney con Tatiana Auguste, Doly Begum e Danielle Martin (foto: X – Carney)

