Il TDSB taglia 300 insegnanti “Ci saranno 5mila studenti in meno” Ma è polemica
TORONTO – Il Toronto District School Board (TDSB) prevede di tagliare circa 300 posti da insegnante a settembre. Motivo? Mancano gli studenti. A spiegarlo è Ryan Bird, portavoce del TDSB, il quale ha dichiarato a CTV (qui) che ogni primavera il consiglio scolastico analizza le necessità di organico per l’anno scolastico successivo e “questa pianificazione garantisce che ogni scuola abbia il personale necessario per supportare gli studenti”. Dunque, il calo delle iscrizioni è il principale fattore alla base della riduzione del personale: il TDSB stima quasi 5.000 studenti in meno rispetto all’anno precedente. “Rispetto al numero attuale di insegnanti delle scuole elementari e secondarie, prevediamo circa 289 posti in meno. Tuttavia, l’organico può ancora variare fino all’inizio del nuovo anno scolastico, quindi questi dati non sono definitivi”, ha precisato Bird.
Martedì, l’Elementary Teachers of Toronto (ETT) – che fa parte dell’Elementary Teachers’ Federation of Ontario – ha denunciato i “tagli devastanti del governo Ford”, avvertendo che avranno gravi ripercussioni su studenti, famiglie e personale scolastico. Il sindacato, che rappresenta oltre 11.000 insegnanti elementari del TDSB, ha ricevuto informazioni sui livelli di organico per il prossimo anno scolastico solo di recente, informazioni che normalmente sarebbero rese pubbliche già a marzo sotto la supervisione dei fiduciari eletti. “Ora queste decisioni vengono prese a porte chiuse sotto la direzione del ministro dell’Istruzione dell’Ontario, Paul Calandra e del governo provinciale”, ha detto l’ETT.
Il ministro Calandra ha a sua votla sottolineato che i tagli sono legati al calo delle iscrizioni e che eventuali ulteriori riduzioni riguardano posizioni non coperte negli anni precedenti. “Non si tratta di insegnanti attualmente in aula”, ha chiarito. Secondo l’ETT, però, i tagli proposti coinvolgono più di 600 posti: oltre 480 posti da insegnante elementare (quasi un quinto del personale del TDSB), tutti i 145 insegnanti delle Model Schools, 72 insegnanti ESL (le lezioni di Inglese di supporto) e nove insegnanti-bibliotecari. “Si tratta di uno smantellamento dei supporti essenziali per gli studenti”, ha dichiarato Helen Victoros, presidente dell’ETT. “Questi tagli avranno un impatto su ogni classe, in ogni comunità, colpendo soprattutto le scuole dove gli studenti affrontano già barriere sistemiche”.
Il sindacato sostiene che questi tagli, uniti ad “una formula di finanziamento scolastico obsoleta”, fanno parte di un più ampio schema di sottofinanziamento provinciale. Ma la Provincia ha un’altra visione della situazione: ha accusato il TDSB di cattiva gestione finanziaria e l’ha commissariato (il TDSB come altri), di fatto azzerandone gli organismi di indirizzo “politico” ed affidandone la gestione ad un commissario straordinario. “Ora tutte le decisioni vengono prese in segreto da Calandra e dal supervisore provinciale Gupta, senza alcuna esperienza nell’istruzione pubblica”, tuona Helen Victoros, che aggiunge: “I nostri studenti meritano un’istruzione pubblica basata su equità, supporto, opportunità, non su tagli e segretezza per servire l’agenda di Ford”.
Intanto, sulla questione interviene Chandra Pasma, ministra-ombra dell’NDP all’Istruzione e MPP per Ottawa West-Nepean: secondo lei, tagliare più di 600 insegnanti, soprattutto nelle scuole di comunità a basso reddito e nei programmi ESL, rappresenta un attacco all’equità nel sistema educativo. “Come molti altri tagli di Ford e Calandra, questi colpiranno i più vulnerabili. Ford deve finanziare correttamente l’istruzione e ripristinare fiduciari eletti responsabili a livello locale”, conclude l’MPP.
Foto di WOKANDAPIX da Pixabay
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