Tcdsb, tagliato l’insegnamento dell’italiano
TORONTO – La scure del governo Ford si abbatte sull’insegnamento dell’italiano nel provveditorato cattolico di Toronto. È arrivata come un fulmine a ciel sereno la decisione del supervisor Frank Benedetto di tagliare l’International languages elementary program, il programma in vigore da più di 50 anni che garantiva l’insegnamento di una terza lingua nelle scuole elementari del Toronto Catholic District School Board: le lezioni di italiano, mandarino, portoghese e altre lingue a partire dal prossimo anno scolastico verranno spostate al sabato, con un programma largamente ridotto. Attualmente, secondo i dati del ministero della Pubblica istruzione, al programma partecipavano 19.200 studenti in 43 scuole del Tcdsb. Il taglio effettuato dal commissario – che sta amministrando il provveditorato cattolico dopo la decisione del ministro Paul Calandra di esautorare i poteri dei fiduciari – provocherà il licenziamento di 77 docenti.
A provocare indignazione per quanto accaduto, anche la modalità con cui è stata gestita la decisione di cestinare il programma. Ai genitori dei bambini che frequentano i corsi è arrivata una email venerdì nella quale si annunciava il taglio del programma a partire dal prossimo settembre. Il commissario Benedetto non si è nemmeno preso la briga di comunicare la decisione agli insegnanti, che sono venuti a conoscenza della perdita del posto di lavoro dalle famiglie dei loro alunni.
Un paradosso e una mancanza di sensibilità davvero sconcertanti. “Si tratta di un totale disrispetto, di una mancanza di tatto, per persone che lavoravano in questo programma da tanti anni – ha dichiarato al Corriere Canadese un’insegnante di italiano al Tcdsb – ma vi pare una cosa normale che i docenti vengano informati dei tagli dai genitori? Non ci hanno mandato nessuna lettera, dal board o dal ministero: un’esperienza agghiacciante dal punto di vista umano”.
“Sono i modi che sono inaccettabili. Questo ti dice tanto sulle persone che sono dietro: non sono interessate all’aspetto umano, tagliano un programma che ha fatto parte delle scuole cattoliche per più di 50anni e a rimetterci saranno anche i bambini”.
Già da qualche anno l’ipotesi di un possibile taglio dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole cattoliche di Toronto era stata presa in considerazione, per poi essere accantonata. Per realizzare questo progetto, evidentemente, ci voleva un ministro della Pubblica istruzione di origine italiana – Calandra – e un commissario di origine italiana, Benedetto.
Il supervisor, che in questo momento ha di fatto pieni poteri e un unico mandato: quello di tagliare i costi e le spese. La decisione di accantonare il programma è stato logicamente bocciato dal sindacato di categoria, che invita il governo provinciale a fare un passo indietro e a riconsiderare il taglio voluto dal commissario.
In alto, la sede del Toronto Catholic District School Board (foto: Tcdsb)

