Il Commento

Olimpiadi Invernali, l’Italia: una bella figura

TORONTO – Beh, a parte le imminenti Special Olympics, il più grande evento invernale globale si è concluso. Alcuni lettori ricorderanno che il Canada, e più precisamente Calgary, Alberta, ha deciso di non candidarsi per ospitare le Olimpiadi Invernali di quest’anno – ritirandosi dalla competizione già nel 2018. Come al solito, una questione di soldi.

Nonostante la nostra riluttanza, queste devono essere state tra le Olimpiadi più riuscite di sempre, dal punto di vista del marketing e della “classe”. Gli italiani hanno dato l’impressione di non risparmiare nulla per “fare una bella figura” (anche i cinesi parlano di “face”). Bravi loro.

Non possono essere molti quelli che guardano ai successi atletici di questi giovani uomini e donne superbamente allenati senza provare ammirazione e un pizzico di invidia.

I cittadini di ogni Paese, siano essi partecipanti od ospiti, sono giustamente orgogliosi delle prestazioni dei propri giovani. La competitività – reale o vicariante – sulla neve, sul ghiaccio o sulle piste da sci è infinitamente preferibile ai trilioni di dollari che le Nazioni spendono per addestramenti militari e tecnologia per dimostrare “qualcosa”. Ma questa è una prospettiva per un altro giorno.

Detto ciò, atleti provenienti da 92 Paesi hanno gareggiato in 116 eventi per conquistare le tre medaglie – oro, argento e bronzo – assegnate ai primi tre arrivati al traguardo. La differenza tra chi ce l’ha fatta e chi no si misura in frazioni di minuto o in centimetri. Lo stile e la tecnica sono chiaramente importanti ai fini del risultato. Quanto è stata dura la competizione?

Solo atleti di 29 di quei 92 Paesi sono stati premiati con medaglie di qualsiasi tipo – il 38,6% dei partecipanti. Inoltre, solo 19 Paesi hanno celebrato il conseguimento di una o più medaglie d’oro. Il Canada si è classificato 11° tra questi. La Norvegia è stata prima sia per il numero di medaglie d’oro (18) sia per il totale complessivo (41).

Per chi pensa che questo sia il momento di mostrare “la nostra supremazia” nell’hockey, il Canada – ahimè – si è dovuto accontentare dell’argento dietro all’oro statunitense.

Da un tempo in cui ero un appassionato e accanito “rink rat”(chi trascorre ogni minuto libero vicino le piste di ghiaccio aspettando le occasioni per pattinare e giocare a hockey), questa è un’umiliazione difficile da digerire. Beh, un tempo pregavo perché i Maple Leafs vincessero qualcosa, ora guarderò al cielo per le prossime Olimpiadi.

Può interessare i nostri lettori sapere che solo gli USA hanno schierato più olimpionici (232) rispetto ai 207 atleti del Canada. Gli americani si sono piazzati secondi nel conteggio totale delle medaglie (33), mentre il Canada, con 21 medaglie, si è classificato 11°. La Norvegia ha presentato 80 atleti per perseguire i suoi obiettivi e ottenere i totali più alti.

Molti lettori vorranno sapere quanti atleti italiani hanno partecipato e cosa hanno conquistato.

L’Italia ha schierato il terzo maggior numero di atleti (196). Si è classificata 3ª per medaglie d’oro (a pari merito con i Paesi Bassi) e 3ª nel totale delle medaglie con 30. Avrebbero potuto fare anche meglio (questa è la sorte dello sport), ma è stata comunque “una bella figura” – sotto ogni punto di vista. Auguri.

Traduzione in Italiano – dall’originale in Inglese – a cura di Marzio Pelù

Alcuni degli atleti azzurri alle Olimpiadi (foto da Twitter X – @milanocortina26)

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