Ontario, al via il primo grande progetto nucleare in tre decenni
TORONTO – Il governo dell’Ontario ha annunciato un importante passo avanti per il progetto nucleare Bruce C, il primo nella provincia in oltre trent’anni (l’ultima grande costruzione di questo tipo risale all’inizio degli anni ’90). L’Independent Electricity System Operator (IESO) stipulerà un accordo con Bruce Power (la società che gestisce la centrale attiva sulla riva del lago Huron nel territorio della Bruce County) per finanziare le attività preliminari del progetto, tra cui le consultazioni con le First Nations e le comunità locali, la pianificazione della forza lavoro e la preparazione del sito.
Questa fase iniziale avrà un costo stimato di 300 milioni di dollari e dovrebbe concludersi entro il 2030. La nuova centrale, con una capacità fino a 4.800 megawatt, potrà fornire energia a circa 4,8 milioni di abitazioni. Secondo le stime diffuse dalla Provincia, il progetto contribuirà con 238 miliardi di dollari al PIL canadese, creando 18.900 posti di lavoro durante la costruzione e circa 6.700 una volta operativo. Uno studio della Camera di Commercio dell’Ontario evidenzia inoltre un impatto medio annuo di 2 miliardi di dollari sul PIL locale, 427 milioni di dollari in redditi da lavoro e circa 3.400 posti di lavoro a tempo pieno nelle comunità circostanti.
Il ministro dell’Energia e delle Miniere, Stephen Lecce, presentando ieri il progetto a Etobicoke insieme alla ministra per gli Affari Rurali, Lisa Thompson, ed altri rappresentanti del governo provinciale, delle associazioni di categorie e delle imprese interessate, ha definito Bruce C un progetto strategico per rafforzare l’economia e la sicurezza energetica dell’Ontario, sottolineando come la Provincia stia puntando sull’energia nucleare “made in Canada” in un contesto internazionale sempre più incerto. Lecce ha anche ricordato che l’Ontario sta guidando la più grande espansione nucleare del continente.
“Il progetto Bruce C – ha detto Lecce – trasformerà Bruce Power nel più grande impianto di produzione nucleare al mondo. Il nostro governo pensa in grande ed a lungo termine, guidando la più grande espansione nucleare del continente che aiuterà l’Ontario a reindustrializzarsi, ad attrarre investimenti che creano occupazione ed a mantenere un approvvigionamento energetico affidabile per famiglie, aziende agricole e imprese”.
“Il progetto – ha aggiunto Thompson – darà nuova energia all’intero settore, il che a sua volta continuerà a stimolare innovazione e successo per le generazioni future sia nel campo dell’energia nucleare sia nelle opportunità di sviluppo economico ad essa collegate in tutto l’Ontario”.
L’iniziativa rientra nel piano energetico a lungo termine “Energy for Generations”, con cui il governo punta a rispondere all’aumento della domanda elettrica, prevista in crescita fino al 90% entro il 2050, evitando futuri rischi di blackout e garantendo energia affidabile e a prezzi accessibili.
Bruce Power gestisce già otto reattori nei siti Bruce A e Bruce B sul lago Huron. Il nuovo impianto sorgerà dunque in uno dei più grandi siti nucleari operativi al mondo e sfrutterà infrastrutture già esistenti, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi di sviluppo. Attualmente il 95% della spesa di Bruce Power rimane in Canada, grazie ad una filiera nazionale consolidata ed una forza lavoro altamente specializzata.
Il progetto si aggiunge ad altri grandi investimenti nucleari già avviati dall’Ontario, tra cui il rinnovamento della centrale di Darlington, il programma di estensione operativa di Bruce Power, la costruzione del primo piccolo reattore modulare (SMR) del G7 a Darlington, lo sviluppo del sito di Wesleyville e il rinnovamento della centrale nucleare di Pickering.
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Nella foto in alto, il ministro Stephen Lecce e la ministra Lisa Thompson durante l’annuncio di ieri: l’immagine è uno screenshot dal video del canale YouTube “Government of Ontario Announcements”, che potete vedere qui sotto

