Canada

“Più integrazione con l’Ue, no a imposizione esterne”

TORONTO – Avanti con il rafforzamento delle relazioni con l’Unione europea, sulla base dei valori condivisi e della comunanza di intenti. A ribadirlo è stato ieri Mark Carney, durante un discorso tenuto nell’aula del Parlamento europeo. Il primo ministro ha sottolineato l’intenzione di Ottawa di proseguire con una maggiore integrazione con l’Ue e di esplorare nuove forme di cooperazione e collaborazione commerciale, che saranno discusse ad ottobre nel vertice di Montreal. Allo stesso tempo Carney ha voluto rispondere al presidente americano Donald Trump, che aveva definito il possibile ingresso del Canada nell’Ue come membro associato “un atto ostile”. “I canadesi sono uniti – ha dichiarato il leader liberale – nessuno ci può dire quale lingua parlare, non accettiamo imposizioni sulla nostra cultura e sulla nostra facoltà di siglare accordi internazionali”.

Secondo Carney “una cooperazione e un commercio più profondi tra Canada e Unione Europea possono rafforzare la sovranità su entrambi i lati dell’Atlantico e contribuire a creare il prossimo ordine mondiale giusto, stabile e prospero”.

Il primo ministro ha quindi lanciato un appello per rafforzare i legami economici con l’Ue in settori come l’intelligenza artificiale, i minerali critici e la Difesa.

“Voglio essere preciso su ciò che non sto proponendo. Non sto ipotizzando un terzo blocco per diventare un rivale di grande potenza – solo con buone maniere”. “Non cerchiamo il potere per dominare gli altri. Al contrario, stiamo cercando la resilienza affinché nessuno possa controllare i nostri mercati aperti, compromettere la nostra sovranità, minacciare la nostra integrità territoriale o minare le nostre libertà, le nostre democrazie, il nostro stato di diritto”.

Il primo ministro non ha mai nominato direttamente Trump durante il suo discorso, ma sono stati tanti i riferimenti all’inquilino della Casa Bianca e al suo modo di gestire le relazioni con Ottawa che di fatto ha portato alla guerra commerciale in corso ormai da 18 mesi. “Così come il dominio è l’arroganza dell’egemone, la perfezione è nemica del bene. L’economia è chiara: la leva dei potenti in una relazione sfruttatrice crolla ben prima che si raggiunga l’indipendenza completa. La diversità conferisce vantaggio,” ha detto Carney. “L’obiettivo non è l’autosufficienza. È la resilienza collettiva.”

Il discorso di Carney è arrivato mentre Canada e Ue esplorano un rafforzamento dei legami politici, di sicurezza ed economici. Questo processo è iniziato a giugno 2025, ma ha subito un’accelerazione questa settimana con la firma di una nuova partnership formale significativa, oltre all’Accordo Commerciale Canada-UE (CETA).

Mercoledì, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha aperto le porte al Canada, offrendo a Ottawa la possibilità di diventare il primo “membro associato” dell’Ue, una designazione unica che attualmente non ha base giuridica nei trattati europei.

Ieri, durante una conferenza stampa con la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, Carney ha ribadito che la spinta per “un’alleanza per il futuro” con l’Europa non è una reazione alle azioni ostili di Trump sul commercio, ma un progetto “positivo” volto a rafforzare entrambe le sponde dell’Atlantico. “Si tratta di costruire. Renderà l’Europa più forte, renderà il Canada più forte. Renderà, parlo a nome del Canada, il Canada un partner migliore degli Stati Uniti. E per quanto riguarda la sovranità, stiamo cercando partnership che siano complementari, che rafforzino la nostra sovranità. Ed è questo che è offerto qui.”

La possibile designazione di “membro associato” ha occupato gran parte della conversazione politica in Canada. Ma Jonathan Wilkinson, ambasciatore canadese presso l’Ue ed ex ministro di gabinetto, ha detto ai giornalisti che Ottawa è più concentrata sul lavorare con gli europei per rafforzare le partnership in settori specifici.

Carney ha sottolineato che qualunque alleanza derivi dai colloqui tra Ottawa e Bruxelles, questa sarà dibattuta dal Parlamento canadese e messa ai voti.

“Sì, avremo una serie di dibattiti, ne sono sicuro, in Parlamento, nelle commissioni competenti e, alla fine, ci sarà una votazione in Parlamento canadese sulla struttura finale dell’alleanza su cui stiamo lavorando”, ha concluso Carney.

In alto, l’intervento di Carney all’Europarlamento (foto: X – Carney)

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