Canada

Addio a Laureano Leone, ex MPP e console onorario

TORONTO – È morto all’età di 98 anni Laureano Leone, figura simbolo dell’emigrazione abruzzese e punto di riferimento per le istituzioni tra Italia e Canada.

L’ex MPP liberale e poi console onorario del Canada a Sulmona si è spento martedì scorso nella Rsa Unisanitas di Castel di Sangro, in Abruzzo, e i funerali sono stati celebrati mercoledì nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Rocca Pia, suo paese d’origine.

La sua è stata un’esistenza straordinaria, segnata dalle sofferenze della seconda guerra mondiale e dalla forza di reinventarsi oltreoceano. Come ricorda il portale “ReteAbruzzo” (www.reteabruzzo.com), dopo gli studi elementari in paese, il ginnasio alla Pia Società San Paolo di Roma e il diploma al Liceo classico “Ovidio” di Sulmona, nel 1951 ottenne una borsa di studio per gli Stati Uniti. Qui intraprese un percorso accademico eccellente tra il Gannon College di Erie e il Detroit Institute of Technology, dove si laureò in Farmacia nel 1956 col massimo dei voti, conquistando la medaglia d’oro e la Chiave Accademica della Kappa Psi Fraternity.

Dopo le prime esperienze professionali nel Michigan, nel 1967 si trasferì a Toronto con la moglie Elisa e la figlia Maia Berta, ricongiungendosi alla famiglia. In Canada superò gli esami di abilitazione dell’Ontario e avviò un’attività imprenditoriale di enorme successo, arrivando a gestire negli anni Settanta cinque farmacie, quattro centri di analisi e un poliambulatorio.

Il solido successo economico fu il volano per un trentennio di incessante impegno civile e politico. Entrato nel Partito Liberale Canadese nel 1981, venne eletto nel Parlamento canadese nel 1987, distinguendosi per le battaglie a favore del multiculturalismo e dell’integrazione. Ricoprì ruoli di vertice come la vicepresidenza della Ontario Place Corporation e la presidenza del National Congress of Italian Canadians e del Canadian Ethnocultural Council. Un’opera fondamentale per il riscatto sociale della comunità italiana, sintetizzata dalla celebre frase che il premier canadese Mulroney rivolse al presidente Francesco Cossiga: «Gli italiani hanno costruito Toronto, ora la posseggono».

Per la sua instancabile attività filantropica e istituzionale, Leone venne insignito della Medaglia d’Oro al Merito della Città di Toronto, della nomina a Ufficiale dell’Ordine del Canada e del Premio Aquila d’Oro International. Rientrato in patria nel 1998, nel 2005 inaugurò a Sulmona la sede del consolato onorario canadese con giurisdizione su Abruzzo, Lazio e Molise (estesa in seguito anche alle Marche), ospitato nel palazzo della Provincia.

Un’eredità profonda, ricordata con commozione dall’ex sindaco di Rocca Pia, Pasquale Berarducci: «Speravamo superasse i 100 anni. Con intelligenza, saper fare e pervicace intraprendenza ha dato grande lustro alla roccolanità nel nuovo continente, incarnando l’essenza dell’emigrante “forte e gentile”. Ha lasciato un segno indelebile basato sul benessere, il rispetto e la dedizione al bene comune».

Toccante anche la testimonianza dell’ex sindaco di Corfinio, Francesco Di Nisio, riportata sempre da “ReteAbruzzo”: «Ho dato l’ultimo saluto ad un caro e grande amico. Laureano è stato un uomo delle istituzioni e un importante protagonista della politica italiana in terra canadese, ma soprattutto un punto di riferimento umano e politico per diversi decenni. Partito con una valigia di cartone dopo le atrocità della guerra, ha trasformato i suoi sogni in realtà con sacrificio, portando sempre con orgoglio i valori abruzzesi di serietà, professionalità e solidarietà verso i più bisognosi. Con la sua scomparsa la terra d’Abruzzo perde un uomo che l’ha rappresentata con orgoglio da lontano. Caro Laureano, mi mancherai tanto, ma voglio immaginarti ancora al lavoro da lassù a progettare qualcosa di buono per gli altri. Buon viaggio e grazie per la tua amicizia».

Nella foto in alto, Laureano Leone (dalla sua pagina Facebook)

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