Sunnycrest Nursing Home bocciata dall’ispezione 

di Mariella Policheni del December 10, 2020

TORONTO - Dapprima erano solo pochi casi. Nel giro di due settimane i contagi di Covid-19 alla Sunnycrest Nursing Home di Whitby sono saliti a ben 160 dei quali 47 sono membri del personale. Undici sono invece le persone morte e undici quelle che al momento sono ricoverate in ospedale. La situazione è allarmante.
Una recente ispezione della struttura ha rilevato che nessuno faceva lo screening ai visitatori per i sintomi, mancavano dispositivi di protezione personale (DPI) e non venivano seguite le linee guida adeguate riguardo l'uso degli indumenti protettivi.
«C'è stato un danno reale ai residenti poiché la casa non ha dimostrato pratiche costanti di prevenzione e controllo delle infezioni, la carenza di personale ha portato a mancate medicazioni, farmaci venivano somministrati in ritardo anche di due ore, il personale ha segnalato la mancanza di accesso ai DPI - si legge nel rapporto stilato dall'ispettore del Ministero del Long Term Care Jack Shi il 29 novembre - considerati tutti questi fattori, la casa non è riuscita a dimostrare che stava fornendo un ambiente sicuro e protetto per i suoi residenti durante il corso dell'epidemia».
L’incremento dei casi ha spinto il governo dell’Ontario a scendere in campo e stipulare un accordo volontario con Lakeridge Health - che già supervisiona una serie di ospedali nella regione - in base al quale assumerà la gestione della casa di cura per i prossimi 90 giorni assieme al Durham Region Paramedic Services e alla Red Cross.
«La sicurezza dei residenti e del personale nell'assistenza a lunga degenza è la nostra priorità numero uno. Vogliamo assicurare alle famiglie che prendiamo sul serio le loro preoccupazioni. Come parte dei loro piani di gestione dell'epidemia, le case devono tenere informate le famiglie», ha detto il portavoce del Ministero del Long Term Care.
Ma i familiari dei residenti non sono affatto soddisfatti del modo con cui Sunnycrest Nursing Home sta amministrando la casa di cura: tra i problemi maggiori annoverano l’incapacità di contenere il diffondersi del Covid-19, quelli derivanti dalla mancanza di personale, l’incapacità di rassicurare i residenti che si sentono abbandonati. I tanto agognati cambiamenti che avrebbero dovuto entrare in vigore dopo la disastrosa gestione che ha caratterizzato la prima ondata di Covid in queste strutture sono ancora un’utopia.
Un portavoce di Lakeridge Health, contattato da Global News, ha garantito che tutte le misure necessarie per poter tenere sotto controllo il dilagare del virus sono state messe in atto: diversi esperti ora lavorano con il personale per contenere il focolaio del virus inclusi medici, infermieri, operatori di supporto personale, professionisti della prevenzione e controllo delle infezioni (IPAC) esperti in salute e sicurezza sul lavoro.
«La massima priorità di Lakeridge Health è stabilizzare l'assistenza ai residenti, fornire supporto e formazione al personale, garantire l'aderenza ai protocolli IPAC appropriati e tenere le famiglie informate sui loro cari», ha detto il portavoce.
La situazione, al momento, rimane critica così come difficile è quella presente alla Thorntonview Long-Term Care Home, un’altra residenza della Durham Region. In questa struttura, che si trova ad Oshawa, sono stati segnalati quasi 100 casi e quattro decessi. Un portavoce della casa di cura a lunga degenza Thorntonview ha detto che il personale, assieme alla municipalità, ha implementato una serie di misure per cercare di controllare la di¢usione del virus, incluso un controllo costante del personale che entra e esce dall'edificio.
A meno di due settimane dalla fine di un focolaio di Covid, una nuova epidemia si è fatta strada nella casa di cura a lunga degenza di Niagara Falls, Millennium Trail Man: i nuovi casi confermati sono al momento quattro. La precedente epidemia al Millennium Trail Manor - che ha spinto il governo provinciale a commissariare la casa affidandone la gestione per almeno 90 giorni a Niagara Health - è stata dichiarata conclusa il 28 novembre. Martedì però, Niagara Health ha dichiarato che due membri del personale e due residenti hanno contratto il virus.
«Questo è uno sviluppo molto sfortunato e rafforza la convinzione sulla grande contagiosità di questo virus», ha detto il presidente del sistema ospedaliero Lynn Guerriero - stiamo monitorando da vicino la situazione e stiamo lavorando al limite delle nostre capacità per prevenire l'ulteriore diffusione del Covid-19 nella casa di cura».
Intanto gli anziani continuano a morire come mosche nelle case di cura della provincia: ieri sono stati registrati altri 15 decessi che hanno portato il totale a 2.341. I focolai sono 115, i residenti infetti 618, i membri dello sta¢ contagiati 617.
Nella foto: la Sunnycrest Nursing Home  

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