Il trionfo di Sal e del festival ‘christian-pop’. Battuto ogni record sui social
SANREMO – Carlo Conti l’aveva detto: il suo festival sarebbe stato cristiano-democratico. E così è stato: la canzone vincitrice è la più cristiana, “sanremese” e nazional-popolare di questa 76esima edizione di Sanremo, “Per sempre sì” (potete riascoltarla qui), e l’interprete è un cantautore-attore napoletano con una lunghissima gavetta alle spalle, Sal Da Vinci, che finalmente ce l’ha fatta alla tenera età di 56 anni.
Il testo del suo brano è un inno all’amore “forever”, al matrimonio (“…con la mano sul petto io te lo prometto davanti a Dio, saremo io e te, da qui sarà per sempre ‘sì’…”), alla famiglia (“…abbiamo sognato figli in una grande casa e superato tutte le difficoltà…”) e la musica è un trascinante tormentone che già spopola online. E lui è il vero mattatore del Sanremo “contiano”: all’anagrafe Salvatore Michael Sorrentino, Sal è un ex bambino prodigio nato a New York ma napoletano purosangue, che ha seguito le orme del padre Mario, grande interprete delle sceneggiate napoletane.
“Dedico la mia vittoria a Napoli, la mia città, alla mia famiglia” ha detto Sal con la voce rotta dal pianto, sul palco di Sanremo, dopo la proclamazione che lo ha visto superare nel testa a testa il rapper ligure Sayf e la sua “Tu mi piaci tanto”, mentre l’elettropop “Che fastidio!” di Ditonellapiaga ha conquistato il terzo posto, oltre al premio “Gianczarlo Bigazzi” come miglior composizione musicale; il premio della critica “Mia Martini” è andato a Fulminacci (“Stupida sfortuna”); il premio “Sala Stampa – Lucio Dalla” a Serena Brancale (“Qui con me”, che ha vinto anche il Premio Tim); il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo a “Male necessario” di Fedez e Marco Masini; infine, nella sezione “Nuove Proposte” si è imposto Nicolò Filippucci con il brano “Laguna”, mentre Ditonellapiaga e Tony Pitony hanno vinto la gara dedicata ai duetti.
Assegnati tutti i premi, Carlo Conti ha passato il testimone del festival al suo successore, Stefano De Martino, “benedicendolo” sul palco dell’Ariston come direttore artistico e conduttore di Sanremo 2027.
È già tempo di bilanci, dunque, per il Festival di Conti che, al di là dell’audience televisiva, è stato un grande successo. Vediamo perché.
In tv, sono stati 11 milioni e 22mila (il 68,8% di share ) i telespettatori che hanno seguito in media la serata finale del Festival di Sanremo. Lo scorso anno, l’ultima serata aveva ottenuto, sempre in media, 13 milioni e 427mila spettatori (73,1% di share). Dunque, quest’anno flop? Tutt’altro.
Secondo quanto emerge dall’analisi realizzata in esclusiva per Adnkronos da Human Data (piattaforma di social listening AI driven), in termini di traffico internet l’edizione 2026 del Festival di Sanremo ha segnato un record assoluto con 1,2 miliardi di interazioni complessive sui social (tra “like”, commenti, condivisioni e visualizzazioni) con una crescita del +20% rispetto al 2025, confermandosi come l’evento più importante del panorama mediatico italiano.
Per consultare/scaricare l’analisi completo di Himan Data, cliccare qui.
“Sanremo 2026 è un’edizione da record sui social, con 1,2 miliardi di interazioni”, conferma Luca Ferlaino, presidente di Human Data.
Tra l’altro, tali interazioni già indicavano in anticipo quello che sarebbe stato il risutalto finale, incoronando alla vigilia della finale Sal Da Vinci, premiato dalla rete come il protagonista di questa edizione, seguito da Fedez/Masini, Sayf in un testa a testa con Arisa che aveva dominato la classifica nelle prime serate, e Ditonellapiaga. Di fatto, la classifica finale dei primi cinque, con il podio riconfermato anche dalle interazioni social durante la finale: Sal Da Vinci 28,9 milioni; Sayf 19,3 milioni; Ditonellapiaga 18,3 milioni. Potenza della “rete”…
Il Corriere Canadese in mondovisione a ‘Casa Italia’ sulla Rai
TORONTO – Anche il Corriere Canadese ha avuto la sua ribalta mediatica in occasione del Festival: durante la terza serata, il nostro giornalista Marzio Pelù (nella foto sotto) si è collegato due volte da Toronto con “Casa Italia”, il programma di Rai Italia condotto da Roberta Ammendola e Stefano Palatresi che ha trasmesso in diretta mondiale la kermesse canora per gli Italiani all’estero. Potete rivedere i due collegamenti cliccando qui: primo collegamento / secondo collegamento.
Gianna, Simi, Paolo e Gino: con loro i momenti più intensi
SANREMO – Il festival di Carlo Conti ha avuto anche dei protagonisti molto speciali: nella prima serata, la 105enne ligure Gianna Patresi (fra le prime donne a votare nel 1946, quando si scelse fra Monarchia e Repubblica: qui il nostro articolo); nella seconda serata, Simi Bianchi con il coro dell’Anffas – Associazione delle persone diversamente abili – della Spezia (qui il nostro articolo); nella terza serata, Paolo Sarullo, 25 anni, originario di Albenga (in provincia di Savona), vittima di una violenta aggressione da parte di un gruppo di giovani che volevano rubargli il monopattino. Da allora, era il 2024, Paolo – che era un ragazzo attivo e dinamico, pieno di interessi – è quasi paralizzato e fatica a comunicare: vive alla Spezia con la madre Miranda, che ha lasciato il lavoro per assisterlo. Durante il collegamento con Sanremo, Paolo ha commosso tutti, dicendo a Conti che ha perdonato i suoi aggressori. E quando il conduttore gli ha detto di non mollare, lui ha risposto “col c…o che mollo!” conquistando tutti con la sua ironia e simpatia. Un altro momento toccante del Sanremo di Conti è stato, infine, quello della serata finale con Gino Cecchettin, padre di Giulia, vittima di un orrendo femminicidio, che ha invitato a combattere il maschilismo tossico ed educare al rispetto, mentre sullo sfondo del palco scorrevano i nomi delle 301 donne uccise dal 2023 ad oggi. Tutti momenti intensi, quelli con Gianna, Simi e l’Anffas, Paolo, Gino… sono loro i veri Campioni.
Nella foto qui sotto, il collegamento con Paolo Sarullo (foto: Rai Play)
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