Canada

Il taglio delle accise non basta: il prezzo dei carburanti è tornato a salire

TORONTO – La benzina torna ad aumentare: la Canadian Automobile Association (CAA) indica attualmente – dato di ieri – il prezzo medio nazionale a 173,0 centesimi al litro (l’altro ieri era a 171,8) in aumento rispetto ai 169,1 centesimi al litro della settimana scorsa. Dunque, neanche il taglio delle accise basta più.

“I prezzi erano inizialmente scesi in modo significativo la scorsa settimana dopo la sospensione della tassa sulle accise. La maggior parte dei canadesi ha visto una riduzione praticamente equivalente all’intera tassa di 10 centesimi al litro”, ha dichiarato a Global News Patrick de Haan, analista petrolifero di GasBuddy. “Un po’ di sollievo… ma purtroppo adesso il miglioramento temporaneo dei prezzi si sta invertendo perché il prezzo del petrolio continua a salire”.

Il 14 aprile il primo ministro Mark Carney aveva annunciato la sospensione temporanea delle accise federali sui carburanti, scattata lunedì scorso e prevista fino al Labour Day (7 settembre 2026). La misura include anche la rimozione della tassa sulle accise per i carburanti per l’aviazione: una misura da 2,4 miliardi di dollari per il Canada. Uno sforzo enorme che però risulta di fatto vanificato dal prolungarsi del conflitto tra Stati Uniti e Iran, con il traffico nello Stretto di Hormuz che risulta in gran parte bloccato. Senza un accordo, il prezzo del petrolio continuerà a salire ed i carburanti potrebbero restare costosi per mesi. “Anche se il governo decidesse, domani, di eliminare l’HST o la GST sul carburante, questo non impedirebbe al prezzo del petrolio di salire, compensando (in negativo) qualsiasi risparmio derivante da ulteriori riduzioni fiscali”.

Foto di engin akyurt da Unsplash

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