Guerra in Iran, canadesi neutrali: il sondaggio di “Leger”
TORONTO – Cosa pensano i canadesi della guerra in Iran? A porre la fatidica domanda ci ha pensato l’istituto Leger attraverso un sondaggio condotto online su 1.608 canadesi, tra il 13 e il 16 marzo. Ebbene, il 67% ha detto che Ottawa dovrebbe rimanere neutrale e non schierarsi, mentre soltanto un quarto degli intervistati (il 25%) ha detto che il governo canadese dovrebbe sostenere gli Stati Uniti e Israele; il 13% degli intervistati ha dichiarato che il Canada dovrebbe sostenere l’Iran, mentre un altro 13% ha detto che dovrebbe cercare di appoggiare entrambe le parti del conflitto.
L’opinione pubblica canadese è comunque nettamente contraria agli attacchi. Quasi sei canadesi su dieci (58%) si oppongono ai bombardamenti statunitensi ed israeliani sull’Iran e soltanto il 25% appoggia l’azione militare. Del resto, come sottolinea Andrew Enns – vicepresidente esecutivo di Leger per il Canada centrale – , ci sono canadesi che vedono il conflitto come un’altra “decisione avventata” del presidente statunitense Donald Trump. “Ci sono molte domande sul rispetto del diritto internazionale” ha detto. “Penso che i numeri riflettano in parte il fatto che la gente preferisca una posizione neutrale. Ma c’è anche chi considera l’Iran un paese problematico e pensa che dovremmo essere più solidali”.
I sondaggisti hanno inoltre chiesto al campione di intervistati se fossero preoccupati per il rischio che il conflitto minacci, in qualche modo, il Canada: il 70% teme un aumento del rischio di attentati terroristici, il 69% è preoccupato che i militari canadesi vengano coinvolti, l’82% è preoccupato per una possibile recessione globale con perdita di posti di lavoro, il 91% teme rincari di benzina e generi alimentari. E, a proposito di carburanti, quasi tre quarti degli intervistati (il 74%) ritiene che il Canada dovrebbe subito espandere la produzione di petrolio e gas per compensare il calo globale causato dalla guerra.
In alto, la copertina del sondaggio dell’istituto “Leger”, consultabile per intero qui
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